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mercoledì 22 giugno 2011

Google Gay, il Motore di Ricerca Fa Splendere l'Arcobaleno


C'è chi come il sindaco di Sulmona li consider ancora dei malati da curare ed è felicissimo che le sue figlie non siano lesbiche, c'è chi ancora pensa che siano cittadini di serie B e che, nonostante abbiano gli stessi doveri e oneri delle persone normali, sia giusto non permettergli di avere anche gli stessi diritti. Eppure i componenti della comunità gay non fanno altro che far sentire la propria voce con eventi e manifestazioni in tutto il mondo, sopratuttto in questo mese visto che sbocciano come fiori gay pride un pò ovunque, nuove occasioni per urlare a gran voce un diffuso mal contento. Per celebrare il mese dell'orgoglio GLBT, il più noto ed utilizzato motore di ricerca al mondo ha pensato di fare un piccolo gesto di solidarietà per dimostrarsi vicino all'universo omosessuale con un piccolo accorgimento che salta fuori solo in determinati casi. Su Google infatti per tutto il mese, digitando parole come gay, glbt, bisexual, transexual e queer, apparirà un simpatico arcobaleno in coda alla casella di digitazione per la ricerca: un modo simpatico e cordiale con il quale il motore di ricerca più famoso abbraccia la causa gay a modo suo. Questo modo di rappresentarsi vicino al mondo gay era però già stato notato dall'iniziativa mossa dal browser Chrome della stessa Google che tempo fa ospitò i video della campagna "It gets better" realizzati per difendere le persone gay dalla dilagante omofobia. Speriamo che l'arcobaleno di Google possa rappresentare in pieno la quiete di uguaglianza e rispetto dopo la tempesta di diritti mancati ed atti omofobi.

mercoledì 21 luglio 2010

Google, Bonus ai Dipendenti Gay Discriminati dalla Legge


Il gay pride è un mezzo forte ed importante per far sentire la voce urlante dell'intera comunità GLBT che viene molto spesso maltrattata e che non può godere degli stessi diritti dei comuni mortali eterosessuali, sotto moltissimi aspetti, dal lato burocratico a quello dell'odio omofobo da parte di una fetta ancora vasta di persone. Molto spesso le ingiustizie si trovano anche sul luogo di lavoro, sul quale spesso è sempre meglio mantenere un certo riserbo sulle proprie preferenze sessuali ed inventarsi magari addirittura l'esistenza di una dolce metà dell'altro sesso per non destare sospetti. Ma in America, in un'azienda informatica molto importante, alcuni dipendenti non hanno tabù sul proprio orientamento e da qualche tempo potranno ricevere anche un incentivo come risarcimento rispetto ad uno scompenso esistente per legge, rispetto ai propri colleghi etero. Infatti la Google, notissima azienda che fornisce un utilissimo motore di ricerca sul web che noi tutti usiamo, ha garantito un bonus ai dipendenti dichiaratamente omosessuali, in quanto non possono ricevere gli stessi sgravi fiscali che riescono ad ottenere invece i colleghi eterosessuali con l'assicurazione sanitaria estesa anche ai propri coniugi. Un grande passo in avanti per pareggiare i conti con la realtà che tende ancora a creare uno squilibrio tra gay ed etero, nonostante, almeno alla Google America, oltre 700 impiegati abbiano candidamente fatto coming out, continuando a lavorare senza preoccupazioni di mobbing ed attacchi omofobi.