Certamente la sua immagine da nerd, con qualche filo di velato autismo, poteva in qualche modo oscurare tutte le altre ipotesi sulle possibili preferenze sessuali che l'attore avrebbe avuto nella vita reale, ma a quanto pare ci ha pensato lui stesso a fugare ogni dubbio.
Non si tratta di un telefilm main stream, ma tra i fans dei serial anche un pò di nicchia e
dalla buona longevità, un prodotto come The Big Bang Theory non sarà di certo passato inosservato grazie alla sua simpatia e ad una buona parte di originalità che lo contraddistingue.
Così come i suoi coprotagonisti, tutti in qualche modo diversi l'uno dall'altro, ma legati da una passione per la scienza e per tutto quello che fa impazzire i cosiddetti nerd, a spiccare nel telefilm è senza ombra di dubbio il personaggio di Sheldon Cooper.
Convivente del più sobrio Leonard, l'insopportabile Sheldon ha dalla sua una grande intelligenza inversamente proporzionale alla sua dedizione per i rapporti umani, abitudini che farebbero rabbrividire chiunque e molti problemi di relazione con tutti gli altri
personaggi, compresi i suoi migliori amici.
L'attore che interpreta magistralmente questo ruolo così originale, Jim Parsons, dopo tante voci di corridoio protratte negli anni, ha deciso di fare coming out e rivelare a tutti non solo la sua omosessualità, ma anche una relazione di dieci anni con un uomo ancora misteriosa.
Anche i nerd in fondo hanno un cuore, anche dai colori arcobaleno.
Da sempre i cattolici e i bacchettoni ci propinano una figura di famiglia tradizionale composta da padre, madre ed uno o più bambini, testimoniando così una tradizione ferma che non può variare di un millimetro, senza minimamente dedicarsi ai molti tipi di famiglia che invece affollano la
società di oggi.
Ad accorgersi di quest'evoluzione del vivere quotidiano ci ha pensato anche una rivista tra le più lette anche dalle stesse famiglie tradizionali, il settimanale Oggi, che ha però ben pensato di mettere in copertina un'immagine bella e sincera, che dona felicità e luce all'immenso buio omofobo che ci circonda.
Protagonista dello scatto è Francesca Vecchioni, figlia del celebre papà Roberto, vincitore del penultimo Sanremo, fotografata insieme alla compagna e alle due sue gemelle neonate di cui entrambe sono mamme, mostrando così una vera e propria famiglia che si ama e che ha tutto il diritto di vivere serenamente come tutte le altre.
Coraggio e risolutezza sono le qualità mostrate da Francesca Vecchioni che ha semplicemente
deciso di rendere pubblica la sua storia di donna che vive felicemente un'unione con un'altra donna e che ha dovuto varcare i confini per coronare il suo sogno di diventare mamma.
La figlia di Vecchioni ora pensa anche a matrimonio, ma sarebbe molto felice di celebrarlo nella sua terra, con la speranza quindi che l'Italia possa permettere anche alle persone dello stesso sesso di essere una famiglia a tutti gli effetti anche sotto il profilo giuridico.
C'è qualche fans che magari è stato un pò scontento e deluso dall'apparizione, quasi fulminea, di Laura Pausini in occasione del Concerto di raccolta fondi per i terremotati dell'Emilia: d'altronde ci si aspettava un pò di più da una donna che è stata capace di metter su un concertone di sole donne a sostegno degli sfollati dell'Abruzzo.
C'è chi si è stupito del ritorno sulle scene di Caterina Caselli, ormai impresario di successo e mentore
di molti giovani promesse della musica italiana che ha deciso di tornare in pista per l'occasione con un look decisamente criticabile, ma decisamente migliore rispetto ad una vocalità che ha risentito l'assenza di anni dai riflettori.
C'è però anche qualcuno che è riuscito a stregare, con un solo pezzo, tutta la folla di quarantamila persone riunite allo stadio Dall'Ara di Bologna proprio per sostenere chi con il terremoto dell'Emilia ha perso la casa e deve tirare avanti.
Una donna unica, difficile definirla in altro modo, un vero pezzo di storia della televisione italiana che ha deciso di tornare con un'esibizione forte e turbolenta, nonostante sia
giunta ormai alla soglia dei settant'anni.
Insomma Raffaella Carrà, con la sua vorticosa performance sulle note di Rumore ha fatto ballare tutti come nemmeno una giovincella fresca di talent show potrebbe fare, segno che il suo brio e il suo carisma non risentono del passare degli anni: una raffica di emozioni da una delle dive dello spettacolo italiano.
Probabilmente è stato uno dei calciatori più chiacchierati in tema di omosessualità, visto che è stata una delle vittime predilette dei giornali di gossip, nonchè dei cori da stadio delle tifoserie avversarie riguardo le sue preferenze sessuali, che lo vorrebbero più o meno da sempre, rincorrere i corpi maschili.
Ma a quanto pare Francesco
Coco non si è mai interessato più di tanto alla questione e non ha mai voluto dare adito ad insulti e smentite di nessuna natura di fronte alle "accuse" di essere omosessuale, ignorando completamente tutte le voci di corridoio che in questi anni si sono rincorse.
E che ben venga quindi anche un pò di pubblicità quando Malgioglio all'Isola dei Famosi lo ha praticamente "adottato" e grande indifferenze di fronte alle voci che volevano Coco come possibile amante di Alessandro Cecchi Paone: il calciatore non ha mai badato a questi inciuci e anzi, tira fuori nuove dichiarazioni.
Approfittando del polverone mediatico sui gay nel calcio infatti, in una recente intervista al settimanale "Chi", Francesco Coco non solo non smentisce la loro presenza, ma anzi si augura fortemente che ci siano perchè, dai rapporti che ha con i suoi
amici gay, ha ricevuto solo del bene grazie alla sensibilità che da sempre li contraddistingue.
Nessun riferimento alla sua condizione, nessun coming out sbandierato ai quattro venti, ma in Italia vige ancora la regola che se non smentisci le voci su una dubbia eterosessualità, qualche spigolo di verità alla fine salta sempre fuori?
Soltanto da pochi giorni, in migliaia si sono riversati per le strade di Roma per far vivere nuovamente il gay pride, manifestazione spesso caciarona e fin troppo colorata che però ha un intento non tanto di apparire spregiudicati e mezzi nudi, ma di far comprendere il bisogno di rispetto e di attenzione in questa società.
Eppure Roma non ha terminato con la sfilata del gay pride la sua estate visto che
è ai nastri di partenza la nuova edizione del Gay Village, quel luogo di divertimento e di simpatia, di perdizione e di cultura che, da qualche anno a questa parte anima le torride notti della capitale italiana.
Non mancheranno anche quest'anno frenetici dj-set con alcuni dei volti noti delle console di tutto il mondo, ma anche appuntamenti teatrali e musicali da non perdere, oltre alla possibilità di conoscere qualcuno di interessante che possa far trascorrere un'estate ancora più entusiasmante.
Ancora una volta è il connubio tra calcio ed omosessualità che si mette al centro dell'attenzione visto che il nuovo logo del Gay Village è rappresentato da un calciatore con fiammanti tacchi a
spillo, ma quest'edizione è anche accompagnata da un cortometraggio con un protagonista d'eccezione.
Nei panni di un "tato" in cerca di lavoro col proprio compagno, Francesco Facchinetti si presenta alla selezione e la passa, festeggiando baciando sulle labbra il proprio fidanzato: un video fine a sè stesso in fondo, ma magari i gay che cercano lavoro avessero una tale fortuna e facilità.
In un qualsiasi paese europeo sarebbe stata una briciolina invisibile, mentre in Italia, l'affermazione fatta da Alessandro Cecchi Paone riguardo la presenza nella nazionale italiana agli europei di due calciatori omosessuali è apparsa come un vero e proprio macigno capace di fare ingenti danni.
Tra quelli più risonanti
sicuramente abbiamo l'infelice battuta omofoba di Cassano che ha sottolienato ancora una volta il tristissimo clima che regna sovrano all'interno degli stadi e di chi ci lavora, utilizzando epiteti come "froci" senza il benchè minimo riguardo.
Per fortuna non tutti gli atleti possono essere paragonati a lui visto che proprio di recente un esimio collega, centrocampista della Juventus e presente all'appello della nazionale italiana, ha esternato la sua riguardo questo cocente e delicato aspetto della società moderna.
Il protagonista in questione è Claudio Marchisio che ha candidamente affermato di essere d'accordo sulle unioni omosessuali, ritenendosi felice riguardo l'idea di vedere due uomini che camminano mano nella mano, situazione che invece, se verificata in uno stadio, potrebbe purtroppo creare molti problemi.
Un pò più cauto sulle adozioni gay, preferendo di norma l'equilibrio dato da
genitori di sesso diverso, pur sottolienando come il tema sia delicato e non sarebbe il caso di liquidarlo con due battute in un'intervista per Vogue Uomo.
Insomma finalmente Marchisio ha fatto capire come i calciatori non siano solo chiusi uomini omofobi, ma possano a volte anche affacciarsi al mondo e capire che un briciolo di rispetto non può che far bene.
Il caldo che è arrivato così all'improvviso ci ha colto assolutamente di sorpresa: se fino a poco tempo fa era meglio portarsi un giacchino per la sera, ora anche stare a mezze maniche per strada fa boccheggiare i poveri abitanti dello stivale che devono necessariamente cercare refrigerio in qualche modo.
Insomma l'estate sembra sia letteralmente arrivata e con essa anche le possibilità di immersione nella
graditissima filosofia nudista, spesso scambiata per un antipasto di sessioni sessuali poco consone all'abitudine di mettersi nudi a contatto con la natura.
Se all'estero è pratica comune denudarsi in boschi o spiagge legalissime, qui in Italia il nudo è considerato solo un invito alla trasgressione, motivo per il quale in molti vincono il pudore di mostrarsi senza costume e senza vestiti di fronte agli altri, con la speranza di rimorchiare uno o più uomini e dar vita ad alcune fantasie erotiche ben predisposte.
Una serie di dune che non possano lasciar intravedere quello che di molto intimo sta accadendo agli altri bagnanti in spiaggia o una fitta pineta che nasconde dagli occhi indiscreti un incontro sessuale consumato con fretta ma passione al'ombra di
alberi ad alto fusto, sono purtroppo all'ordine del giorno in questi luoghi.
Ci si può anche concedere un pizzico di esibizionismo, dopotutto per la nostra società, mettersi nudi di fronte agli altri non è "normale" e può provocare eccitazione, ma basta fermarsi un momento, sentire quel che c'è intorno a sè, avvertire il sole e il vento sulla pelle e godersi quel momento: un orgasmo, per quanto mentale, sarebbe assicurato comunque.