Sicuramente lo avete visto in questi giorni bazzicare in almeno una delle trasmissioni televisive attualmente in onda visto che dai ta
lk show fino agli spettacoli serali per famiglie del sabato sera, senza parlare di dibattiti dal taglio cultural-politico, è stato capace di apparire un pò ovunque. Il motivo è quello di promuovere il suo nuovo album, Cardio, uscito oggi in tutti i negozi di dischi che magicamente è già disco di platino soltanto con il numero di prenotazioni ricevuto: lui è Miguel Bosè, attraente interprete di origine latina notissimo anche in Italia. A qualche anno di distanza dal suo cd di grande successo intitolato Papito, presentato forse con qualche chilo di troppo, dopo una dieta ayurvedica molto potente e ben venti chili in meno, Miguel Bosè
torna nelle vesti di cantante e lancia il primo ed unico singolo in italiano dell'album, Per te, con l'aiuto di Jovanotti. Basta ritocchi barocchi e più spazio per testi frizzanti, a volte divertenti ed altre volte capricciosi, guardando in avanti e catapultando già il probabile secondo singolo sotto i riflett
ori, selezionando probabilmente la godibile Estuve a Punto De. Nonostante abbia superato abbondantemente la cinquantina, Miguel Bosè si presenta benissimo, con un look curato, molto elegante ma per nulla vecchio, uno sguardo che riesce ancora ad attrarre uomini e donne ed un sorriso che sprizza energia da tutti i pori. Si potrà magari non apprezzarlo come artista musicale, ma come uomo è doveroso un applauso, tutto meritato per il suo innato fascino caliente.
Alcuni la trovavano algida ed imperturbabile, altri non si facevano ammaliare dai suoi modi troppo snob tipici di una diva del suo calibro ma rimanevano schiavi semplicemente per il sguardo magnetico e per la
perfezione dei suoi lineamenti tanto da essere considerata una delle attrici più avvenenti di tutti i tempi. Il suo nome è Greta Garbo, un vero e proprio simbolo del cinema di una volta nonchè incontrastata icona gay che risiede ancora oggi stabilmente nel cuore di molti di noi e proprio oggi si celebra il ventennale della sua scomparsa. Rarissimi gli scatti che l'hanno immortalata quando ormai la sua bellezza tipica era ormai un pò sfiorita, ma s
i sprecano libri fotografici sulla sua storia e la sua vita, tra immagini di repertorio e scatti decisamente non rubati che potevano ritrarle in pose assolutamente studiatissime. Indimenticabile la sua interpretazione di Mata Hari nell'emozionante omonimo film in cui eseguiva una danza sensuale abbialigata in modo decisamente inusuale, con un copricapo da mille e una notte e cangianti orpelli per una spia
che sapeva il fatto suo. Molte sono le sue interpretazioni che è doveroso ricordare, da Anna Karenina a Ninotchka, senza dimenticare Grand Hotel in cui si scontra con un'altra diva del suo tempo come la cattiva Joan Crawford, dalla Garbo molto diversa, ma altrettanto ammirata dal pubblico gay. Un saluto a Greta, una delle grandi dive del passato che ancora oggi torna come eterea testimonial pubblicitaria e regina dei sogni in grande stile di un cinema che non c'è più.
Una casalinga anziana di un paesino sperduto tra le montagne di chissà quale posto lontano o magari un bracciante di un porto di mare poco battuto e nascosto
dalle classiche rotte, con tutto il rispetto per persone eprofessioni, probabilmente potrebbero, a causa della scarsa informazione che c'è in giro, confondere omosessualità e pedofilia. Questo tipo di accusa alla comunità gay è purtroppo, molto erroneamente, molto più frequente di quanto lo si possa immaginare, ma se ci si aspetta una sciocchezza simile, per l'appunto, da chi giace nell'ignoranza, è assolutamente imperdonabile, come invece purtroppo è accaduto, che a gridarlo a gran voce sia il numero due del Vaticano. Il segretario dello Stato Vaticano infatti, Tarcisio Bertone, in viaggio in Cile ha candidamente comunicato, in merito allo scandalo
sui preti pedofili che si sta scatenando in questi giorni, che secondo molti sociologi non c'è relazione tra pedofilia e celibato dei sacerdoti ma c'è invece un nesso tra questa patologia sessuale e l'omosessualità. Questo lascia intendere quanto siano ormai caduti in basso in Vaticano e a cosa si stiano appiggliando pur di coprire delle tristi vicende che hanno rovinato la vita di molti ragazzini in tutto il mondo, accusando come al solito una delle minoranze meno gradite alla Chiesa.
Intanto addirittura Papa Ratzinger sarebbe accusato di aver celato nel passato abusi di preti nei confronti di giovanissimi e sarebbe meglio andare a fondo a queste vicende, del presente e del passato, piuttosto che far piovere accuse semplicemente offensive e senza un briciolo di carità, caratteristica che i sacerdoti ben dovrebbero conoscere.
L'ultimo Festival di Sanremo è passato ormai già in archivio, con tutte le sue polemiche, dalla presenza di reali sgraditi fino a testi che prendevano in esame episod
i d'attualità forse non adatti per il testo di una canzone, ma tra una pausa e l'altra del sessantesimo festival della musica italiana, un personaggio ha fatto capolino. Si tratta di Mattia Poggi, un giovanissimo cuoco che presenta un programma culinario sul canale satellitare Alice e che è comparso insieme alla giunonica Antonella Clerici, con modi leziosi e professionali consigli di cucina, nelle televendite in cui m
ezza Italia si prendeva una pausa tra una canzone e l'altra. L'allievo del noto Gualtiero Marchesi non solo però è un cuoco provetto, ma i è fatto strada nell'ambiente del jest-set internazionale, andando a mettere in sfida ben due icone gay per eccellenza che lo vorrebbero come mastro di cucina per le feste che intendono organizzare. Madonna vorrebbe Mattia Poggi come organizzatore per il party di compleanno di papà Ciccone, mentre la portoricana Jennifer Lopez lo gradirebbe molto come professionale esperto del menu in onore del suo sesto anniversario di matrimonio con Marc Anthony. Il cuoco italiano sarà
costretto a scegliere visto che il periodo degli eventi è lo stesso e non potrà seguirli entrambi: chissà quale festa avrà l'onore di assaggiare le specialità di un professionista del sapore giovane, ma già noto nel suo campo.
E' stata una delle protagoniste di uno dei telefilm più appassionanti e divertenti per la comunità omosessuale intera, uno spaccato di vita newyorkese di quattro
amiche forti come l'acciaio ma anche deboli come un fiore, tra amore, sesso e locali notturni. Si tratta chiaramente di Sex and the City, il serial che ha stregato mezzo mondo e che dopo un primo salto al cinema si appresta a tornare con un secondo lungometraggio tra poche settimane e una delle protagoniste ha ricevuto di recente un ambito riconoscimento per chi difende la causa gay. La meritata destin
ataria del GLAAD Media Award è stata Cynthia Nixon, alias Miranda di Sex and the City che dopo il suo coming out del 2003 grazie al quale ha rivelato di essere lesbica, si è prodigata nella lotta contro l'omofobia e il rispetto degli omosessuali e dei sacrosanti diritti che ancora mancano. Il GLAAD Media Award, premio che viene consegnato a personaggi del mondo dello spettacolo e programmi che hanno concretamente fatto qualcosa per la causa gay è stato consegnato anche all'Oprah Winfrey Show per aver rappresentato in modo esatto la comunità omosessuale. Ma tra i premiati c'è anche il telefilm Brothers & Sisters che fin dalla prima serie ha dato spazio ad un personaggio gay e alle sue peripezie sentimentali, saltando direttamente la fase dell'accettazione, rendendo uno dei fratelli parte "normale" della famiglia. Merito
quindi ad artisti come Cynthia Nixon, prima amata dai gay per il suo ruolo più noto e da un pò, grazie al coraggioso coming out, parte concreta della comunità gay.
Ora che anche il serale della nuova edizione di Amici ha chiuso i battenti, è iniziata a spron battuto la guerra discografica tra i finalisti del talent show con gli album usciti in tutti i negozi e quasi tutti ai primi
posti nelle classifiche di vendita e di download, confermando ancora una volta il successo del programma. Ma se i fortunati e talentuosi ex-concorrenti hanno ancora molte possibilità di far parlare di sè grazie ai cd in uscita, il resto del cast della trasmissione cosa si inventa o di cosa approfitta per trovare spazio nei giornali di gossip italiano ed accendere ancora i riflettori su di sè? Uno
dei ballerini professionisti del programma, Valerio Pino, ha facilmente trovato una strada piccante e pruriginosa per apparire ancora sui giornali, rivelando pubblicamente che nelle pause tra un impegno in scena e l'altro, si divertiva a fare sesso in camerino o platealmente dietro le quinte con una persone del cast di Amici. Nulla ovviamente è stato rivelato riguardo l'identità del misterioso personaggio ma l'amante del ballerino potrebbe essere davvero chiunque, pescando dal mazzo di chi si occupa di trucco, parrucco, ma anche segreteria, gruppo autorale, e perchè no, magari anche tra i partecipanti in cerca di
celebrità. Chissà se la stessa attività sessuale, il focoso Valerio Pino l'aveva anche quando era in veste di isterico professore di passerella in un talent show spagnolo o addirittura quando è stato il naufrago dell'edizione iberica dell'Isola dei Famosi?Foto by
ValerioPino.org
Scelta coraggiosa quella che spinse ben 25 anni fa Giovanni Minerba a metter su una manifestazione che celebrasse il cinema gay a 360° dando spazio a quella
realtà in celluloide che ancora oggi fatica ad arrivare nelle sale di alcuni paesi, tra censure e pregiudizi inutili. Dal 15 al 22 aprile festeggia proprio i 25 anni il Torino GLBT Film Festival, un evento importante per il cinema a tematica omosessuale che partirà con una madrina d'eccezione, Claudia Cardinale, per la presentazione del suo nuovo film "Le Fil" dove interpreta la madre di un ragazzo gay. Tra gli appuntamenti più importanti del Festival spicca la consegna del Dorian Gray, premio creato da Ugo Nespolo, autore anche della nuova immagine della manifestazione a James Ivory, regista del celebre Maurice, ma anche uno sguardo al
passato con i 25 film, presentati nelle varie edizioni, che hanno in qualche modo cambiato la vita e il modo di intendere il cinema gay. Ovviamente ci sarà spazio anche per la gara con le solite sezioni competitive tra corti, documentari e film con altrettante giurie presiedute, tra gli altri da Ivan Cotroneo ed Eythan Fox, mentre come focus, sarà affrontato il tema dell'omosessualità e della religione, passando per l'inevitabile omofobia che regna sovrana in alcuni gruppi di credenti. Tra omaggi all'Eurofestival e un'occhiata al mondo del libri gay, oltrepassando il confine cinematografico, la
nuova edizione del Torino GLBT Film Festival appare scoppiettante come al solito, ma la speranza è che, con il cambio di presidente di regione, non venga sacrificato dal prossimo anno, l'appoggio ad un appuntamento importante per un settore che ha ancora bisogno di buona visibilità.