martedì 19 ottobre 2010

Grande Fratello 11, tra Gigolò, Figli di Camorristi e Tanti Deja Vu


Lontanissimi sono i fasti dell'incredibile prima edizione del reality più spiato d'Italia, quando la novità era davvero tale ed alcuni personaggi riuscirono a rimanere indelebili nella mente degli spettatori, in primis il sempreverde Pietro Taricone giustamente ricordato all'inizio della nuova stagione. E così la porta rossa si è aperta di nuovo dando il via ufficialmente all'undicesima edizione del Grande Fratello, ancora una volta condotto da Alessia Marcuzzi con le incursioni di Alfonso Signorini, pronto ad inventarsi altre mirabolanti idee, secondo gli autori, in grado di stupire il pubblico. Non si affronta il tema della sessualità quest'anno, abbandonando gay più o meno dichiarati e trans più o meno nascoste, ma piuttosto un cast cosmopolita che va dal classico burino di turno fino al sangue misto di più nazionalità, rafforzando stereotipi e clichè di ogni tipo. Dalla cioccolatina che subito hanno usato come tentazione per il sempliciotto cafone della nuova casa, fino ad arrivare allo pseudo-sosia di Keanu Reeves, in realtà modello giramondo, così come le donne della casa, tra fashion victims e morbide ragazze della porta accanto. Il tanto decantato figlio del camorrista si è mostrato finalmente al pubblico, così come il chiacchierato gigolò che, una volta tolto il casco, ha dimostrato come l'arte di arrangiarsi può appartenere davvero ad ogni singolo individuo, sfatando il mito del bello e impossibile, almeno non a pagamento. Nuovi ingressi sono previsti e chissà che un cast così stereotipato e banale non possa essere ulteriormente peggiorato da cloni su cloni che poco hanno da dire e da fare.

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