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venerdì 26 novembre 2010

Torino Film Festival 2010 Pieno di Film Gay


Tutti hanno probabilmente sentito parlare del TGLFF, ovvero il Film Festival di Torino dedicato alla cinematografia gay e lesbica, dando la possibilità a pellicole provienienti da tutto il mondo, tra lungometraggi, corti e documentari, di trovare spazio nel capoluogo piemontese per un evento di portata internazionale seguito ed apprezzato. Non da meno a quanto pare per la ventottesima edizione, il Torino Film Festival, ufficialmente dedicato al cinema in generale, da la possibilità anche ad alcune preziose realtà gay o quanto meno gay-friendly di trovare spazio dal 26 novembre e fino al 4 dicembre in alcuni cinema torinesi. Tra le proiezioni importanti per la comunità gay, e magari per quelli che non disdegnano anche un tocco piccante, risultano imperdibili il più elegante L'Homme au Bain e lo scioccante L.A. Zombie, entrambi con l'attore porno gay Francois Sagat come protagonista. Non mancherà un vistoso tocco glam con un film appena uscito in America, Burlesque già bombardato di critiche, che vedrà come personaggi di punta due artisti musicali come Cher e Christina Aguilera, sperando di non rinverdire i fasti di Glitter alla Mariah Carey. Ci sarà posto anche per Kaboom, il film di Greg Araki premiato a Cannes con la prima Queer Palm, riconoscimenti assegnato al miglior lavoro gay in concorso al prestigioso festival cinematogragico franese. Insomma tra tanti film, un lauto spazio per la cinematografia arcobaleno, segno che il settore ha avuto una spinta importante e si può oggi anche sdoganare in un festival evento non esplicitamente dedicato al cinema queer.

mercoledì 26 maggio 2010

Kaboom di Gregg Araki Vince la Queer Palm


Si è concluso anche quest'anno il Festival di Cannes, la prestigiosa manifestazione che premia il cinema mondiale e in cui quest'anno anche l'Italia ha svolto il suo importante ruolo, andando ad assegnare il riconoscimento come miglior attore al coraggioso Elio Germano, addirittura censurato per la dedica del suo premio. Ma il 2010 è stato anche l'anno della nascita della Queer Palm, una nuova occasione per dare lustro a quei particolari film che utilizzano tematiche gay per raccontare storie e farci vivere forti emozioni, nonostante il genere non sia ancora del tutto sdoganato. A portarsi a casa la Queer Palm è stato il particolare Kaboom, nuova opera di Gregg Araki che ha intasato le sale di Cannes a causa di orde di giovani appassionati che non hanno resistito al forte richiamo della pellicola, costringendo i responsabili a proiezioni extra pur di accontentare tutti. Il film narra la storia di Smith, un giovane ragazzo che, sotto l'effetto di alcuni biscotti allucinogeni, si trova coinvolto nello strano omicidio di una ragazza dai capelli rossi che ha sognato, sconvolgendo non solo la sua vita, ma mettendo a repentaglio le sorti del mondo intero. Volutamente fumettistico, Kaboom è, come il titolo suggerisce, una vera esplosione in tutti i sensi, come se il regista volesse descrivere un inno alla libertà, prima di tutto sessuale descrivendo il protagonista come bisessuale, senza censurarsi anche per le scene di nudo e di sesso. Sperando di poterlo vedere quanto prima nelle sale italiane, Kaboom potrebbe aprire la strada alla Queer Palm, donando la possibilità anche al prestigioso Festival di Cannes, di premiare ogni anno i migliori film a tematica gay.
Foto by Cineblog