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martedì 14 giugno 2011

Garofano Verde 2011, il Teatro Gay in Scena a Roma


Anche se ancora oggi non sono notissimi ai più, nonostante la longevità di alcune manifestazioni, i festival del cinema a tematica omosessuale sono ben presenti nel contesto culturale di alcune città, anche italiane, ma il settore del teatro omosessuale è invece sempre tenuto sotto banco dai media che difficilmente trattano l'argomento. E' infatti iniziato senza aver molto risalto il Garofano Verde, un'interessante rassegna romana di teatro GLBT, a cura di Rodolfo di Giammarco, che quest'anno diventa maggiorenne spegnendo ben diciotto candeline e presentando un estratto di spettacoli a tematica gay. Se l'inizio della nuova edizione del Garofano Verde ha avuto inizio con "La donna dello scandalo", storia da cui è stata poi tratto anche il film "Diario di uno scandalo" con Judi Dench e Cate Blanchett, a chiudere la rassegna ci penserà "Il caso Braibanti", drammatizzazione del processo ad un condannato per plagio. Dall'adattamento del romanzo "Zoo" di Isabella Santacroce fino alla proposta in scena di "A Single Man", film portato al successo da Tom Ford, anche quest'anno il Garofano Verde propone delle interessanti novità per quanto riguarda il panorama del teatro gay, fetta consistente di una forma artistica purtroppo sempre più indebolita dall'affossamento della cultura. Chi dovesse trovarsi a Roma entro il prossimo 26 giugno potrà fare un salto al Teatro Belli per regalarsi un momento d'arte vicino alla comunità GLBT, una forma diversa di gay pride che possa destare interesse nelle menti ancora vive e capaci di ragionare.

sabato 23 gennaio 2010

A Single Man, Tom Ford alla Regia Come ad una Sfilata


Era uno stilista di successo nato lavorativamente sotto la stella Gucci e poi orbitato per conto suo lanciando un suo marchio e rappresentando uno degli artisti dell'alta moda più affascinanti e sexy, sia per gli uomini che per le donne, tanto da offuscare spesso la bellezza dei suoi modelli. Ma Tom Ford sentiva il bisogno di utilizzare la macchina da presa e dopo i successi all'ultimo Festival del Cinema di Venezia, è arrivato già da una settimana nelle sale A Single Man, trasposizione del libro Un Uomo Solo, che vede come protagonista Colin Firth. Malinconico e dolce il suo personaggio, un professore in lutto per la morte del compagno che si divide tra un'amica del cuore, ex-fiamma del passato, ancora visibilmente innamorata di lui e l'incontro con un giovane allievo che inizia un gioco seduttivo con il ben più maturo insegnante. Tom Ford riesce a trasformare, nel bene e nel male, molto spesso la regia in una sfilata di moda, con inquadrature che ricordano pubblicità cinematografiche di profumi e grandi firme, con un occhio al dettaglio davvero impressionante. Meritata la Coppa Volpi assegnata a Colin Firth, perfetto in un ruolo gay senza eccedere in nessun modo, risultando convincente sia fluttuando nudo in acqua che scatenato in un ballo liberatorio o sedotto da un giovane pseudo-amante. Ben delineato il ruolo di Julianne Moore, tra sigarette rosa, acconciature quasi edili e ondulazioni per i tacchi troppo alti e vestiti troppo lunghi, perfetta frociarola tormentata da un uomo che non potrà mai più avere. Interessante l'esordio alla regia di Tom Ford, ma vedremo con il secondo round se vorrà fossilizzarsi, come non sarebbe male auspicare, nei film a tematica gay o lanciarsi verso altri tipi di narrazione.