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lunedì 18 ottobre 2010

Gay e Libertà, Nasce una Nuova Associazione Omosessuale di Destra

Nelle ultime settimane i protagonisti indiscussi delle notizie riguardanti la politica italiana sono stati principalmente due personaggi che sono diventati interpreti di un divorzio descritto minuziosamente alla luce del sole, tra misteri più o meno svelati e rimproveri reciproci. Questi due esponenti di spicco della politica sono logicamente il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e il suo ormai ex-alleato Gianfranco Fini che hanno preso strade separate visto che quest'ultimo si è trasferito, suo malgrado dal PDL ad un nuovo partito appena fondato. Probabilmente è stata questa scissione più o meno imprevista ad alimentare il fuoco che ha fatto nascere anche una nuova associazione omosessuale che rappresenti in qualche modo gli elettori di centro-destra che si sono sentiti poco rappresentati da questa nuova veste del partito senza un suo componente. Nasce così Gay e Libertà, un'associazione gay che vuole essere un punto fermo per chi crede nei valori tradizionali ma vorrebbe anche una strenua lotta alla difesa di una minoranza come la comunità omosessuale, in realtà elemento civile poco presente nei partiti di destra. Lo scopo principale della neonata associazione è quello di testimoniare la presenza di una realtà, come quella del mondo omosessuale, purtroppo ancora non riconosciuta in nessun campo, iniziando da una serie di metodi informativi già nelle scuole e nelle università. Molte già le adesioni dal mondo politico, ma avrà senso una nuova associazione di centro-destra, oltre la già nota Gaylib che, scavalcando le priorità del partito stesso, promuove la difesa del mondo gay?

domenica 23 maggio 2010

Festa delle Famiglie, Si Celebra Anche l'Amore Gay


Cosa fa di un gruppo di persone una vera e propria famiglia? Come si può spiegare in parole precise e nette il significato di un tale vocabolo che negli anni ha visto trasformare la sua funzione più letterale in una sorta di interpretazione più realistica ed adatta all'evolversi della società mondiale in cui oggi viviamo, anche se in molti ancora faticano a notarlo. La famiglia è formata da persone che provano amore l'una per l'altra, è solamente questo sentimento a sancire il legame forte tra un uomo e una donna ma anche due uomini e due donne, perchè il sesso non è assolutamente una discriminante per questo tipo di unione. E' proprio questo il messaggio che vuole inviare la manifestazione collettiva che si terrà oggi in diverse città italiane sotto lo slogan di Festa delle famiglie, parafrasando forse in qualche modo il Family Day di qualche tempo fa, estendendo il valore familiare anche a quelli che molti non considerano affatto famiglie. L'iniziativa è stata promossa dall'associazione Famiglie Arcobaleno che riunisce genitori omosessuali ed aspiranti tali ed invita tutte le altre associazioni gay e quelle familiari a partecipare, per dimostrare come il concetto sia ormai fortemente cambiato e vada accettato per quello che è. Probabilmente nessun corteo in stile gay pride si proietterà tra le strade cittadine, lasciando il posto ad un semplice pic nic circondato da artisti di strada e musicisti per invitare persone a comprendere meglio come si possa essere una famiglia anche se i membri che la compongono appartengono allo stesso sesso.

mercoledì 19 maggio 2010

Mara Carfagna, Dopo il Mea Culpa sui Pregiudizi Aiuterà i Gay?


Nemmeno un paio di anni fa aveva etichettato gli omosessuali come costituzionalmente sterili, difendendo a spron battuto l'ideale della famiglia tradizionale prendendo ad esempio quella fittizia delle pubblicità del Mulino Bianco, con tanto di bei sorrisi di primo mattino e colazione da consumare tutti insieme. Poi un piccolo spiraglio venne fuori con uno spot, idealmente contro l'omofobia, per rendere credibile il suo ruolo da Ministro delle Pari opportunità, inviando però il messaggio triste del don't ask don't tell per cui un gay può essere tale ma non deve esibire la sua, per così dire, condizione. Ora l'apertura sembra ancora maggiore visto che Mara Carfagna era presente all'incontro di Napolitano con le associazioni gay di tutt'Italia in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia e secondo i presenti pare abbia fatto mea culpa per i pregiudizi che la incatenavano alle sue convinzioni sull'argomento. Nessuna telecamera ha ripreso questo momento e nessuna registrazione dell'evento è disponibile, ma se davvero ci fosse un'apertura così totale nei confronti della comunità gay, da buon Ministro delle Pari opportunità, ora che molti stati europei offrono davvero un'uguaglianza per tutti i cittadini, la signora Mara Carfagna dovrebbe darsi da fare per il popolo rainbow. Il Ministro ha anche ringraziato Paola Concia per averle fatto capire la vera condizione in cui si trova la comunità GLBT, ma se davvero la Carfagna pensa di aver capito cosa prova una coppia gay che non ha la possibilità di baciarsi in pubblico o un omosessuale che deve nascondersi sul luogo di lavoro, deve darcene al più presto la prova.