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domenica 1 luglio 2012

Gay Pride 2012, Marce tra Parrucche ed Orgoglio


Con oggi inizia ufficialmente luglio, uno dei mesi estivi per eccellenza, uno di quelli in cui il sole e il mare devono farla da padroni per riuscire a sfuggire dall'afa insopportabile che attanaglia le città della nostra penisola, ma è anche tempo di sfidare questo torrido sole scendendo in piazza per i propri diritti

Si sta consumando in questi giorni infatti la marcia dei vari gay pride regionali, grazie ai quali uomini e donne omosessuali, ma anche semplici amici che sono dalla parte di questa minoranza ancora così subissata di tristi episodi di violenza fisica e morale, fanno sentire la propria voce per ottenere quei diritti purtroppo ancora negati.  
Appena qualche giorno fa è stata la capitale ad aver ospitato per le proprie strade, proprio quelle in cui anche nelle ultime ore continuano a verificarsi casi di omofobia, un ricco gay pride, festante e colorato, mentre ieri, 30 giugno, sono stati i napoletani e i cagliaritani, nonchè gli abitanti di Bassano del Grappa a seguire carri e musica per le strade.  
Purtroppo nella stessa comunità gay c'è chi ha paura di essere ripreso dalle telecamere e quindi non partecipa all'evento, c'è chi invece lo prende come una mera carnevalata e si traveste in modo troppo eccessivo per far credere di esserci solo per una giusta causa.  

Ma fin quando i media non mostreranno quella massa di persone che scendono in piazza in jeans e maglietta, semplici come nella vita di tutti i giorni, il gay verrà purtroppo sempre contraddistinto da parrucche colorate e nudità regalate ai fotografi.

sabato 2 luglio 2011

Gay Pride Madrid 2011, Lucia Perez Sostituisce Raffaella Carrà?


Il brano dell'estate ripescato nel calderone di una delle icone gay italiane per antonomasia da parte di uno dei più quotati e seguiti dj del mondo è stato sicuramente non soltanto un tormentone annunciato per tutti i locali danzerecci, ma anche uno scossone per la comunità omosessuale che ha immediatamente adottato la nuova versione di "A far l'amore".

La collabora
zione tra Raffaella Carrà e Bob Sinclar è stata insomma abbastanza fruttuosa, tanto da scegliere proprio questo brano dal sapore di revival come inno ufficiale dell'ultimo Europride che si è tenuto pochi giorni fa in quel di Roma, ma è stata anche la più caliente Madrid a selezionarlo come brano di punta per la sua marcia.

Probabilmente con tutta la libertà che si ha in territorio spagnolo sembra assurdo che anche a Madrid venga naturale fare un gay pride, ma la colorata festa che in questi giorni si terrà nella Gran Via e in altri meravigliosi luoghi madrileni resta comunque un appuntamento da non perdere.


Proprio Raffaella Carrà, personaggio amatissimo da quelle parti, avrebbe dovuto partecipare all'evento, magari addirittura durante la sfilata, con un'esibizione dedicata al suo pubblico più fervente, ma a quanto pare, così come ha regalato la su assenza all'Europride, anche il Ga
y Pride di Madrid si svolgerà senza di lei.

Al suo posto, sempre in tema di Eurovision Song Contest, pare che sarà invece
pronta a regalare una sua performance al popolo gay, la partecipante della Spagna alla competizione europea, ovvero quella briosa Lucia Perez che ha fatto ballare gli spettatori che l'hanno seguita in tv.

Quando si deciderà la Carrà a regalare un bel concerto alla comunità gay che ancora la applaude?

sabato 25 giugno 2011

Gay Pride, Napoli e Milano Oggi Scendono in Piazza


Una manciata di giorni fa sono state due città agli antipodi dell'Italia a permettere ai propri abitanti di scendere in piazza ancora una volta per riscattare dei diritti sacrosanti del genere umano che vengono brutalmente vietati ad una categoria di persone soltanto perchè colpevoli di amare persone del proprio sesso.

Oggi invece sono altre due le città che offrono questa possibilità con la marcia dei gay pride regi
onali, ovvero Milano e Napoli, ancora una volta unite con uno stesso filo rosso dopo la vittoria seguitissima dei nuovi sindaci che, si spera, porteranno effettivamente aria nuova a due luoghi importanti che ne hanno molto bisogno.

Il gay pride milanese partirà da Pi
azza Lima e terminerà nell'affascinante cornice di Piazza Castello, non avrà il pregio di avere Pisapia purtroppo tra le persone in marcia, ma già da qualche giorno l'affollato Corso Buenos Aires è stato decorato con centinaia di bandierine arcobaleno dimostrando già un'apertura diversa della città.

Il gay pride partenopeo sarà invece in partenza da Piazza Trieste e Trento, attraverserà tutto il soleggiato ma vivace lungomare e terminerà alla Rotonda Diaz, luogo non scelto a casa visto che è stato lo scenario
dell'ultimo fondamentale incontro con gli elettori del futuro sindaco De Magistris.

Due nuovi importanti appuntamenti per marciare insieme e lottare
per ottenere i propri diritti, una nuova possibilità per far sentire la propria voce e sperare che, con i cambiamenti che pian piano si effettuano, di avere un vero rispetto nei confronti della comunità gay.

mercoledì 22 giugno 2011

Google Gay, il Motore di Ricerca Fa Splendere l'Arcobaleno


C'è chi come il sindaco di Sulmona li consider ancora dei malati da curare ed è felicissimo che le sue figlie non siano lesbiche, c'è chi ancora pensa che siano cittadini di serie B e che, nonostante abbiano gli stessi doveri e oneri delle persone normali, sia giusto non permettergli di avere anche gli stessi diritti. Eppure i componenti della comunità gay non fanno altro che far sentire la propria voce con eventi e manifestazioni in tutto il mondo, sopratuttto in questo mese visto che sbocciano come fiori gay pride un pò ovunque, nuove occasioni per urlare a gran voce un diffuso mal contento. Per celebrare il mese dell'orgoglio GLBT, il più noto ed utilizzato motore di ricerca al mondo ha pensato di fare un piccolo gesto di solidarietà per dimostrarsi vicino all'universo omosessuale con un piccolo accorgimento che salta fuori solo in determinati casi. Su Google infatti per tutto il mese, digitando parole come gay, glbt, bisexual, transexual e queer, apparirà un simpatico arcobaleno in coda alla casella di digitazione per la ricerca: un modo simpatico e cordiale con il quale il motore di ricerca più famoso abbraccia la causa gay a modo suo. Questo modo di rappresentarsi vicino al mondo gay era però già stato notato dall'iniziativa mossa dal browser Chrome della stessa Google che tempo fa ospitò i video della campagna "It gets better" realizzati per difendere le persone gay dalla dilagante omofobia. Speriamo che l'arcobaleno di Google possa rappresentare in pieno la quiete di uguaglianza e rispetto dopo la tempesta di diritti mancati ed atti omofobi.

martedì 19 aprile 2011

Patty Pravo Testimonial dell'Europride, Anche se i Gay Pride le Danno Fastidio


Cosa fa di un personaggio qualsiasi del mondo dello spettacolo, della canzone, della cultura, dello showbiz in generale una vera e propria icona gay? Cosa trasforma un personaggio in un emblema della comunità omosessuale diventando così idolatrata, spesso imitata e comunque seguita ad ogni apparizione pubblica? A volte basta poco come un'acconciatura particolarmente ricercata, un trucco decisamente sopra le righe, un modo di vestirsi dannatamente strano e un modo di fare che riesce a distinguere quell'individuo dalla massa, spesso dimenticandosi delle dichiarazioni che proprio questi personaggi fanno sulla comunità GLBT. Un classico esempio può essere quello di Patty Pravo, una delle icone gay per antonomasia fin da quando ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica e che di recente ha criticato il mondo gay, suo principale sostenitore, asserendo come provi un certo fastidio nel veder sfilare per le strade delle città gay e lesbiche in occasione dei gay pride. Forse la signora Strambelli avrà avuto un suo tornaconto, avrà semplicemente cambiato idea, l'avranno magicamente trovata sobria, eppure, ingaggiata dal circolo Mario Mieli, Patty Pravo ha accettato di diventare una delle testimonial del prossimo Europride che si terrà a Roma con un video nel quale sostiene l'iniziativa. Insomma non è tanto chiaro se all'ex-ragazza del Piper possa vedere il gay pride solo come una marcia turbolenta di persone colorate e chiassose o come una manifestazione necessaria per far sentire la propria voce ad un paese ancora minacciato da omofobia ed assenza totale di diritti civili.


domenica 16 gennaio 2011

Patty Pravo Contro il Gay Pride, Lancia Unisono come Singolo Pre-Sanremo


La comunità gay tutta è già pronta ad ammirarla ancora una volta sul palco dell'Ariston dopo l'annuncio a sorpresa della sua partecipazione all'ormai prossimo festival di Sanremo in qualità di concorrente, con un brano che già si preannuncia come un piccolo grande capolavoro. Ma la stessa comunità gay dovrebbe magari iniziare un attimo a rivalutare il valore di un personaggio particolare come Patty Pravo, non tanto per la sua lucidità, ma stata effettivamente il suo forte, ma se non altro per le ultime recenti scioccanti dichiarazioni. L'ex-ragazza del Piper ha infatti candidamente dichiarato come, pur rispettando la libertà di tutti, che si sente infastidita dalle orde di gay che invadono le strade ogni anno per dei festosi gay pride, facendo valere i propri diritti, come se per lei non ci fosse bisogno di manifestazioni del genere per far sentire la propria voce. Aggiunge la Pravo di non essere interessata a questo tipo di eventi, come se quando dovesse presentarsi lei fosse costretta a dire "Piacere, Patty Pravo, etero", dimostrando ancora una volta come in un ambiente borghese più o meno omofobo, la sindrome del don't ask don't tell sia ancora largamente diffusa. Se a raccontare queste tristi realtà fosse un politico di destra, ormai non ci stupiremmo più, ma quando simili affermazioni provengono da un'artista che ha fatto la sua fortuna ed ormai vive quasi esclusivamente sull'intero mondo omosessuale, allora le scatole iniziano seriamente a girare. Intanto la Strambelli tenta ancora di accalorare il suo pubblico con un'uscita a sorpresa, un mese prima della sua partecipazione a Sanremo, pubblicando Unisono, il primo singolo del nuovo album, scritta per lei da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro: qui sotto potrete ascoltarla.


martedì 12 ottobre 2010

Gay Pride a Belgrado, Neonazi Fanno Scattare la Sommossa


Sfilare in piazza per una ragione comune è molto importante, riunirsi con persone che la pensano allo stesso modo e che hanno intenzione di lottare per uno stesso fine è un diritto ma in fondo anche un dovere e per fortuna situazioni in cui questo accade riescono ad essere organizzate in tutto il mondo. Sappiamo bene quanta fatica e quanto impegno si impiega nell'organizzare ed ottimizzare un evento significativo come il gay pride, una marcia pacifica portatrice di amore e di rispetto verso tutte quelle persone additate soltanto per una forma di amore diversa da quella comune tra un uomo e una donna. Quello con cui abbiamo a che fare ogni volta che in una città italiana si ha a che fare con un gay pride sono insulti velati da discorsi personali di politici dalla mentalità opposta e di esponenti della chiesa, nonchè manifesti incollati nelle nostre strade che inneggiano all'annullamento della famiglia tradizionale a causa di eventi come questo. A Belgrado invece, luogo in cui da tempo si cercava di organizzare un gay pride ma che, per motivi evidenti, ma non è mai stato realizzato, ha finalmente trovato il modo di sfilare per le vie della città, pur ottenendo, come purtroppo si temeva un'accoglienza pessima. Esponenti di estrema destra neonazista infatti hanno obbligato i cordoni di polizia in protezione ai partecipanti del gay pride, di far scattare operazioni antisommossa, tra feriti più o meno gravi ed escalation di violenza solo per aver esposto la necessità di ottenere diritti agli omosessuali come per qualunque altro essere umano. Possibile che ancora oggi bisogna assistere ad eventi del genere se si ha il coraggio di far sentire la propria giusta voce?

lunedì 9 agosto 2010

Il Sindaco di Reykjavik Come una Drag Queen per Partecipare al Gay Pride


Qui in Italia vige la regola che in politica sia molto meglio essere un mafioso che un omosessuale, e la fonte è data da alcune intercettazioni, e quindi prove più che certe, che implicano alcune manovre volte proprio a screditare la reputazione di alcuni uomini noti proprio facendoli passare per omosessuali, pecca decisamente peggiore rispetto all'affiliazione con clan della malavita. Nel resto del mondo per fortuna il contatto con la comunità gay è visto con un occhio decisamente diverso e non ci si spaventa più di tanto se si partecipa o si da semplicemente l'appoggio ad un evento importante con il gay pride o si accolgono le richieste provenienti dalle associazioni omosessuali. In Islanda poi un evento tra il buffo, il simpatico, l'originale e anche una punta di serietà mista ad attaggiamento giocherellone ha visto protagonista addirittura il sindaco della capitale, Reykjavik che ha deciso non soltanto di presenziare al gay pride nazionale, ma di farlo in un modo totalmente inaspettato. Da ex-attore comico non ha perso minimamente la sua verve di tanti anni di lavoro e così Jon Gnarr ha partecipato al gay pride della sua città vestito da donna, quasi come una drag queen: parrucca bionda, trucco alquanto esagerato ed un appariscente abito a fiori, presentandosi alla folla come una sostituta del vero sindaco di Reykjavik assente per impegni personali. Figuriamoci se in Italia un qualunque sindaco di una qualunque cittadina anche minore avesse mai pensato non soltanto di partecipare in modo così forte ad una manifestazione importante per la comunità gay, ma di farlo poi in questo modo, mandando un messaggio forte di legame e di rispetto.

giovedì 15 luglio 2010

Kylie Minogue, Esibizione al Gay Pride di Madrid


Hanno già sfilato per le vie delle nostre città i festosi carri coloratissimi e gremiti organizzati per il gay pride nazionale e per le edizioni regionali, ancora una volta per richiedere a gran voce l'introduzione di diritti per rendere effettivamente paritaria la vita di omosessuale come quella di un eterosessuale. Non senza polemiche e scontri tra le associazioni gay, le parate hanno registrato comunque un buon numero di partecipanti, invogliati anche dai personaggi illustri e dalle esibizioni che si sono registrate durante le varie manifestazioni, situazioni che si sono verificate anche dai nostri cugini spagnoli. Puntando su una star internazionale, a rappresentare una gustosissima ciliegina sulla torta dell'orgullo gay madrileno infatti, direttamente nella capitale spagnola, alla fine del gay pride nazionale si è esibita la piccola ma amatissima diva Kylie Minogue. Un piccolo estratto dal suo nuovissimo album Aphrodite, ha mandato in delirio la folla accorsa per sostenere la causa gay, nonostante in Spagna abbiano già tutta una serie di diritti che noi purtroppo sognamo disperatamente ancora la notte. Vestita con uno stile che ricorda molto esplicitamente l'abbigliamento dell'Antica Grecia, quasi a voler sottolineare il titolo evocativo del suo ultimo lavoro discografico, tra coreografie e la solita grinta che la contraddistingue, Kylie Minogue ha regalato una performance eccellente che potrete vedere nel video che trovate qui sotto.
Foto by Gossippando

sabato 3 luglio 2010

Roma Pride, il Video dello Spot Criticato


Grande successo ha ottenuto il mirabolante gay pride nazionale che quest'anno si è tenuto a Napoli, una città che, oltre la parentesi dello scorso anno, era da oltre dieci anni che non riusciva ad ospitare una manifestazione impegnativa e adatta per riunire tutti gli esponenti del mondo omosessuale per la lottare per i propri diritti. Oggi invece sarà Roma a veder marciare per le sue strade il corteo che partirà dalle 16.30 dalla stazione metro Piramide per arrivare a Piazza Venezia: un percorso più discreto rispetto allo scorso anno, ma in ogni caso una valida opportunità per gridare a gran voce quello che necessariamente serve al popolo gay italiano. In relazione a questo gay pride, grande scalpore e grandi contrasti sono nati per la diffusione di un video che, secondo le idee iniziale, avrebbe dovuto stimolare gay e simpatizzanti a scendere in piazza, giocando un bel pò sui pregiudizi e sugli stereotipi che popolano l'ambiente omosessuale. La pubblicità progresso, se così si vuole chiamare, che troverete in un video qui sotto, mostra un ragazzo visibilmente gay che si districa tra i dvd di Will & Grace, una puntata di Amici ed un coloratissimo quadro di Marilyn che viene spinto, dalla voce di Karen Walker, a partecipare al pride, abbandonando la ceretta sul petto che stava facendo. Il terribile slogan "Tira più il pelo di un gay che il carro del pride" ha fatto etichettare come ghettizzante e decisamente poco adatta l'intera iniziativa per motivare le persone a partecipare al corteo, ma oggi sapremo quanti sfideranno il caldo di luglio pur di lottare per quel che all'Italia serve in materia di diritti civili.

venerdì 2 luglio 2010

Brotherhood, i Nazisti Gay Arrivano al Cinema


E' stato addirittura premiato all'ultima edizione del Festival del Cinema di Roma con il prestigioso Marcaurelio d'Oro come miglior film, donando quindi un valido riconoscimento all'ex fotografo di moda Nicolo Donato, nome italiano ma origini danesi, per il suo lavoro che arriverà da oggi nelle sale di tutt'Italia. Presentato in anteprima nazionale come eventi annesso al gay pride nazionale di Napoli, arriva finalmente anche nei cinema italiani Brotherhood, la storia di due uomini appartenenti al gruppo di estrema destra neonazista che finiscono per innamorarsi. Dalle violenze gratuite che anche i gay italiani purtroppo ben conoscono, visti gli ultimi casi di omofobia, episodi che vedono come predatori proprio questi gruppi uniti dall'odio comune verso le minoranze, il film descrive bene quello che accade all'interno di un clan di questo tipo. L'omosessualità scoperta di un militare in carriera, fa passare l'uomo dal suo lavoro classico all'intesa con il gruppo neonazi, abbandonando casa propria e trasferendosi da un membro del branco, iniziando a condividere ogni momento della propria vita. Il classico bagno nudi in mare nonostante l'acqua gelida, la strada verso l'ingresso a tutti gli effetti nella comitivia nazista e sicuramente una brama sessuale indomabile, faranno sì che i due, come Brokeback Mountain ben insegna, scopriranno un legame che andrà ben oltre il motivo iniziale della loro convivenza. Dopo il celebre e bellissimo film sui cowboy gay, ogni pellicola a tema omosessuale che narra di un amore impossibile e forzatamente nascosto deve necessariamente essere ricondotto a questa pietra miliare, ma Brotherhood garantisce una buona alternativa al capolavoro di Ang Lee, soprattutto se si ha un debole per il look da skinhead e le tematiche più forti.

sabato 26 giugno 2010

Gay Pride 2010, Oggi a Napoli l'Evento Nazionale


Città come Torino e Palermo hanno già provveduto ad organizzare e realizzare i classici cortei che danno la possibilità agli appartenenti alla comunità gay, a semplici simpatizzanti e a tutte le persone che conoscono ed appoggiano la realtà omosessuale, di scendere in piazza per i propri diritti, urlando a gran voce il bisogno di riforme. Ma oggi è il giorno del gay pride nazionale che si svolgerà a Napoli e porterà non solo i partenopei, ma tutti i volenterosi partecipanti giunti da ogni parte d'Italia per le strade del capoluogo campano per la manifestazione ufficiale che spera di inglobare come minimo circa 100.000 persone. Insieme ad alcune valide iniziative culturali, tra presentazioni di libri, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche ed interessanti incontri, il Napoli Pride darà il via oggi al corteo vero e proprio, tra carri e, si spera, non troppo folklore omosessuale, ribadendo il concetto che gay non è soltanto un uomo in lustrini e parrucche, ma ognuno di noi, come illustrano anche alcune pubblicità. Dopo un lungo percorso per il centro storico della città che partirà da Piazza Cavour dalle 14.00, il lungo fiume di persone si riverserà il Piazza Plebiscito per il concerto finale che vedrà in apertura una star degli anni '80, Viola Valentino che intonerà il suo nuovo singolo, "Domani è un altro giorno", contro l'omofobia. Tra gli artisti che si esibiranno, oltre il sexy Raiz, la simpatica Petra Magoni con Ferruccio Spinetti, l'istrionico Gennaro Cosmo Parlato e il neomelodico Tony Colombo che ha recentemente promosso il suo appoggio verso i gay, anche una diva senza tempo come Angela Luce che offrirà al suo pubblico il suo classico di sempre, "Ipocrisia". Buon Pride a tutta l'Italia, ma prima di scendere in piazza, fisicamente per chi è del posto e moralmente per chi non potrà esserci, è possibile ascoltare "Domani è un altro giorno" di Viola Valentino e guardare un video d'annata di Angela Luce in "Ipocrisia" che troverete nella colonna qui a destra.

lunedì 21 giugno 2010

Backstreet Boys Ospiti del Gay Pride di San Francisco


Tutta la comunità GLBT è in attesa del grande giorno del gay pride nazionale, la manifestazione che ogni anno, in un'importante città italiana, da la possibilità a gay, lesbiche, trans, bisex e tutti quelli che si definiscono friendly, di scendere in piazza per far capire, a gran voce, tutto quello che serve ancora per rendere il paese vivibile e civile a tutti gli effetti. Il 26 giugno la data ufficiale, ma non soltanto quella del gay pride nazionale italiano, ma anche dello stesso evento, ben più longevo, che si tiene in una città americana molto importante anche dal punto di vista omosessuale come San Francisco. Il gay pride della città festeggia infatti i quarant'anni, e se lo scorso anno fu una Lady Gaga pittoresca ma ancora non esplosa come quella che ben conosciamo oggi, per spegnere le quaranta candeline della manifestazione sarà chiamata una boyband culto degli anni '90. Saranno infatti i Backstreet Boys ad esibirsi sul palco del gay pride di San Francisco che si terrà i prossimi 26 e 27 giugno, un atteso concerto per farsi ammirare da chi non solo ama le loro canzoni ma ha un debole anche per i vari stereotipi maschili che i quattro cantanti vanno a ricoprire. Vista lamancanza di fondi, i Backstreet Boys hanno accettato di partecipare all'evento con una retribuzione di certo minore rispetto al solito, ma potrebbe trattarsi anche di un rilancio specifico per il mondo gay, andando a mostrarsi in esclusiva a quel popolo che in fondo li ha amati, insieme alle ragazzine dei primi tempi, fin dal primo momento. Buon compleanno San Francisco Pride e bentornati Backstreet Boys.