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lunedì 14 novembre 2011

Da Rugbysta Etero a Parrucchiere Gay Dopo un Ictus


Il mondo del rugby è sempre stato uno dei più virili per quanto riguarda le discipline sportive esistenti, vista la presenza di soli uomini massicci intenti a braccarsi l'un l'altro per conquistare la palla, ma al tempo stesso è anche sempre stato uno di quelli più vicini alla comunità gay.  

Non è di certo una novità affermare che il prestigioso calendario Dieux du Stade che immortala da anni i più affascinanti atleti di questo sport completamente nudi, sia quasi a completo appannaggio del mondo omosessuale maschile.  

Da un pò però il rugby ha avuto il ruolo di protagonista in merito ad un sorprendente evento che ha riguardato la vita di Chris Birch, un impiegato di banca inglese con la grande passione per questo sport che ha visto la sua esistenza cambiare radicalmente.  

Proprio giocando con gli amici, l'uomo ha avuto un ictus in seguito ad una capriola mal gestita, ma al suo risveglio, Birch ha avuto una folgorazione: si è accorto di provare un certo istinto sessuale nei confronti del primo uomo degno di nota che gli passò accanto al letto d'ospedale.  

Insomma sono bastati pochi momenti per accorgersi di essere "diventato" omosessuale, abbandonando quindi la compagnia, le sue tipiche abitudini eterosessuali e iniziando anche a svolgere la professione di parrucchiere lasciando il suo concreto lavoro in banca.  

A quanto pare una delle conseguenze dell'ictus, oltre a crear problemi sulla gestione dei movimenti e della parola, può anche manifestarsi con questi eccentrici cambi di personalità: qualcuno potrebbe avereil sospetto che l'uomo abbia colto (è il caso di dirlo) la palla al balzo per cambiare finalmente vita e vivere la propria omosessualità in modo più sereno?

martedì 24 agosto 2010

Gareth Thomas, Multata Squadra Avversaria per Insulti Omofobi


Se c'è uno sport che riesce ad interessare in qualche modo il pubblico gay, magari non esattamente dal punto di vista competitivo, ma in special modo per l'aspetto sexy che alcuni giocatori in particolare è sicuramente il rugby. Molto vicino all'universo gay anche per la pubblicazione di un calendario, ogni anno, che mostra i cosiddetti Dieux du Stade, dei bistecconi che più che giocatori possono sembrare modelli di una firma prestigiosa, pronti ad esporsi senza veli agli occhi appassionati in special modo del pubblico maschile. Ma a quanto pare il mondo del rugby è intriso anche di omofobia ed un episodio si è manifestato in una partita tra i Crusaders e i Castleford Tigers in occasione della seconda volta in campo per Gareth Thomas, un giocatore dal coraggio davvero speciale. Thomas infatti lo scorso anno ha dichiarato di essere gay, dimostrando che anche un atleta che partecipa ad un tipo di attività come il rugby, uno degli sport tra i più virili e possenti che ci possano essere, non dovrebbe avere problemi a fare coming out. In occasione di insulti omofobi da parte della squadra avversaria, rivolti proprio al giocatore omosessuale, la lega rugby ha deciso di multare lo stesso team, colpevolizzando i relativi fans, di un'ammenda di circa quarantamila sterline. Una scelta che ha reso felice Gareth Thomas, in special modo per il valore e il significato di uno sport come il rugby in cui c'è competizione ma ci sono anche delle caratteristiche che dovrebbero assolutamente lasciare fuori l'odio, in special modo rivolto ad una differenza di preferenze sessuali.

mercoledì 23 dicembre 2009

Gareth Thomas, la Stella del Rugby Fa Coming Out


Il rugby probabilmente è uno degli sport che maggiormente attrae il pubblico gay perchè viene visto come uno degli ultimi baluardi dell' eterosessualità a tutti gli effetti: un'esposizione prolungata di testosterone quasi palpabile grazie ad un mucchio di bistecconi grossi e sudati pronti a tuffarsi nella mischia. Eppure anche nel mondo del rugby a quanto pare l'omosessualità è presente, nonostante la virilità e la durezza che rappresenta questo sport nel mondo, grazie ad una recente intervista di un personaggio di spicco di questa disciplina. Il suo nome è Gareth Thomas, si tratta addirittura dell'ex capitano della squadra gallese di rugby che ha rivelato ai media la sua omosessualità con un coming out in un articolo apparso su un recente numero del Daily Mail. Il campione non fa ovviamente altri nomi di illustri colleghi gay, e auspica di non essere ricordato d'ora in avanti soltanto come il gay che gioca a rugby, appellattivo che effettivamente sminuirebbe il grande valore sportivo del giocatore. Quello di Gareth Thomas è un lieto fine, avendo scelto il coming out come soluzione finale, ma la sua vita, come ha lui stesso ammesso è stata piena di dolore, così come lo è quella di molti uomini costretti a mentenere le apparenze a causa di una società che non ammetterebbe un orientamento sessuale come il suo, in relazione all'ambiente frequentato. Così dopo un matrimonio fallito alle spalle e un velo di ipocrisia sulla consapevolezza della sua omosessualità, ha ben pensato di uscire allo scoperto, dando il buon esempio a tutti quelli che ancora oggi mascherano i propri gusti sessuali alimentando falso gossip.

martedì 15 dicembre 2009

Calendario Rugbisti Inglesi 2010, Non Solo Dieux du Stade


L'anno nuovo si sta avvicinando sempre di più e con il suo arrivo anche la necessità di appendere al muro qualcosa che ci faccia compagnia per tutti i prossimi dodici mesi e che ci allieti con la visione di qualcosa di bello, da cambiare ogni trenta giorni, pescando magari nel ricco calderone di calendari maschili. Ormai da virili starlette ad assi dello sport, il mondo del patinato calendario dedicato al pubblico femminile e chiaramente a quello gay non si riescono più a contare, coprendo un ampio spazio rispetto a quello di pochi anni fa tutto predominato da tette e fondoschiena lisci di donna. La vera perla del settore resta quella dei giocatori di rugby francesi, i notissimi Dieux du Stade che da anni ci sollazzano con i loro corpi sempre nudi e sempre più esposti all'occhio curioso del fotografo, ma per il 2010 non saranno i soli esponenti di questo sport a darsi battaglia a suon di foto sexy. Infatti direttamente dall'Inghilterra anche i rugbysti della regina Elisabetta hanno ben pensato di relizzare il calendario mostrando i fisici scultorei dei componenti della squadra, accompagnandoci per tutto il prossimo anno con una serie di scatti davvero ben riusciti. Purtroppo a quanto pare nel Regno Unito non c'è la spudoratezza dei nostri cugini francesi e quindi possiamo dimenticarci glutei sodi in bella mostra, ma accontantarci di pettorali da urlo e semplice immaginazione per quello che si nasconde sotto i pantaloncini o dietro gli asciugamani avvolti in vita subito dopo la doccia. Una variante comunque ben gradita dei soliti protagonisti della serie Dieux du Stade.