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lunedì 14 novembre 2011

Da Rugbysta Etero a Parrucchiere Gay Dopo un Ictus


Il mondo del rugby è sempre stato uno dei più virili per quanto riguarda le discipline sportive esistenti, vista la presenza di soli uomini massicci intenti a braccarsi l'un l'altro per conquistare la palla, ma al tempo stesso è anche sempre stato uno di quelli più vicini alla comunità gay.  

Non è di certo una novità affermare che il prestigioso calendario Dieux du Stade che immortala da anni i più affascinanti atleti di questo sport completamente nudi, sia quasi a completo appannaggio del mondo omosessuale maschile.  

Da un pò però il rugby ha avuto il ruolo di protagonista in merito ad un sorprendente evento che ha riguardato la vita di Chris Birch, un impiegato di banca inglese con la grande passione per questo sport che ha visto la sua esistenza cambiare radicalmente.  

Proprio giocando con gli amici, l'uomo ha avuto un ictus in seguito ad una capriola mal gestita, ma al suo risveglio, Birch ha avuto una folgorazione: si è accorto di provare un certo istinto sessuale nei confronti del primo uomo degno di nota che gli passò accanto al letto d'ospedale.  

Insomma sono bastati pochi momenti per accorgersi di essere "diventato" omosessuale, abbandonando quindi la compagnia, le sue tipiche abitudini eterosessuali e iniziando anche a svolgere la professione di parrucchiere lasciando il suo concreto lavoro in banca.  

A quanto pare una delle conseguenze dell'ictus, oltre a crear problemi sulla gestione dei movimenti e della parola, può anche manifestarsi con questi eccentrici cambi di personalità: qualcuno potrebbe avereil sospetto che l'uomo abbia colto (è il caso di dirlo) la palla al balzo per cambiare finalmente vita e vivere la propria omosessualità in modo più sereno?

domenica 23 ottobre 2011

Mickey Rourke nei Panni di Gareth Thomas Rugbysta Gay


Tutti lo hanno sicuramente amato per il suo indescrivibile fascino all'interno del film Nove settimane e mezzo, un vero cult della cinematografia americana dove una seducente Kim Basinger lo faceva impazzire con un caliente strip tease vedo non vedo, senza parlare dei giochi erotici con fragole e cibo.

Dopo un lungo periodo di silenzio, il pubblico ha potuto applaudirlo nuovamente nei panni di un accanito lottatore in The Wrestler, pellicola che gli ha anche regalato addirittura una nomination all'Oscar facendogli
ritrovare finalmente la popolarità che aveva purtroppo perso dopo alcune scelte sbagliate, sia di vita che professionali.

Mickey Rourke
è stato letteralmente un sogno erotico per molte donne ed anche per molti gay, ma dopo il successo del suo ultimo film da protagonista, l'attore americano sembra pronto per buttarsi nuovamente nella mischia con un nuovo interessante progetto.


Prossimamente al cinema sarà infatti Gareth Thomas in un film ispirato alla sua vita, pubblica e privata, la storia quindi di un giocatore di rugby tra i più noti a livello mondiale, famoso anche per aver avuto il coraggio, dopo anni di successi in campo di fare coming out e di rivelare la sua omosessualità.

Da quanto dice lo stesso Mickey Rourke, è stato
molto forte l'incontro con la star della palla ovale, l'impatto con la sua forza d'animo per aver coniugato per anni il segreto sul suo orientamento sessuale e la brutalità di alcuni momenti di uno sport così fisico come il rugby.

Vedremo quanta passione ci metterà l'attore nel condensare al meglio un personaggio gay ed un atleta di fama internazionale.

venerdì 10 giugno 2011

Ben Cohen, dal Rugby alla Causa Gay


E' più volte capitato di assistere a veri e propri episodi di omofobia all'interno del mondo sportivo, di effettiva predominanza maschile, causando non pochi problemi all'onore delle discipline e al probabile coming out di alcuni atleti a cui viene tacitamente vietato di uscire allo scoperto rivelando la propria omosessualità. Per fortuna non sempre c'è una componente omofoba così forte in alcuni sport e c'è la possibilità addirittura di assistere a veri e propri miracoli quando ci sono di mezzo persone che se ne infischiano delle "regole" maschiliste dettate dall'agonismo sportivo e si danno da fare per raggiungere un livello di qualità migliore nel tenore di vita anche delle minoranze. E' il caso di Ben Cohen, un aitante giocatore di rugby britannico, tra i più noti nel panorama sportivo mondiale, che ha deciso di abbandonare la palla ovale, pur ricevendo ancora oggi numerose richieste da parte di vari club, per darsi da fare attivamente nel sostegno della comunità gay. Per ilsuo aspetto solare e fortemente maschile, ma allo stesso tempo dolce e perfetto per essere nominato a tutti gli effetti icona bear, il florido Ben Cohen ha infatti già fatto la sua apparizione su diverse copertine di molte riviste gay, riuscendo ad ottenere un notevole successo. Abbandonando il rugby, Cohen ha deciso di dedicarsi totalmente alla sua Stand Up Fundation per un tour americano di sensibilizzazione per il rispetto della comunità gay, con dibattiti, raccolta fondi e conferenze di vario tipo. Speriamo che il suo tour lo porti anche in Italia, dimostrando come anche gli atleti possano tranquillamente scendere in campo non solo per la gloria sportiva, ma per una causa buona e giusta.

martedì 24 agosto 2010

Gareth Thomas, Multata Squadra Avversaria per Insulti Omofobi


Se c'è uno sport che riesce ad interessare in qualche modo il pubblico gay, magari non esattamente dal punto di vista competitivo, ma in special modo per l'aspetto sexy che alcuni giocatori in particolare è sicuramente il rugby. Molto vicino all'universo gay anche per la pubblicazione di un calendario, ogni anno, che mostra i cosiddetti Dieux du Stade, dei bistecconi che più che giocatori possono sembrare modelli di una firma prestigiosa, pronti ad esporsi senza veli agli occhi appassionati in special modo del pubblico maschile. Ma a quanto pare il mondo del rugby è intriso anche di omofobia ed un episodio si è manifestato in una partita tra i Crusaders e i Castleford Tigers in occasione della seconda volta in campo per Gareth Thomas, un giocatore dal coraggio davvero speciale. Thomas infatti lo scorso anno ha dichiarato di essere gay, dimostrando che anche un atleta che partecipa ad un tipo di attività come il rugby, uno degli sport tra i più virili e possenti che ci possano essere, non dovrebbe avere problemi a fare coming out. In occasione di insulti omofobi da parte della squadra avversaria, rivolti proprio al giocatore omosessuale, la lega rugby ha deciso di multare lo stesso team, colpevolizzando i relativi fans, di un'ammenda di circa quarantamila sterline. Una scelta che ha reso felice Gareth Thomas, in special modo per il valore e il significato di uno sport come il rugby in cui c'è competizione ma ci sono anche delle caratteristiche che dovrebbero assolutamente lasciare fuori l'odio, in special modo rivolto ad una differenza di preferenze sessuali.

mercoledì 23 dicembre 2009

Gareth Thomas, la Stella del Rugby Fa Coming Out


Il rugby probabilmente è uno degli sport che maggiormente attrae il pubblico gay perchè viene visto come uno degli ultimi baluardi dell' eterosessualità a tutti gli effetti: un'esposizione prolungata di testosterone quasi palpabile grazie ad un mucchio di bistecconi grossi e sudati pronti a tuffarsi nella mischia. Eppure anche nel mondo del rugby a quanto pare l'omosessualità è presente, nonostante la virilità e la durezza che rappresenta questo sport nel mondo, grazie ad una recente intervista di un personaggio di spicco di questa disciplina. Il suo nome è Gareth Thomas, si tratta addirittura dell'ex capitano della squadra gallese di rugby che ha rivelato ai media la sua omosessualità con un coming out in un articolo apparso su un recente numero del Daily Mail. Il campione non fa ovviamente altri nomi di illustri colleghi gay, e auspica di non essere ricordato d'ora in avanti soltanto come il gay che gioca a rugby, appellattivo che effettivamente sminuirebbe il grande valore sportivo del giocatore. Quello di Gareth Thomas è un lieto fine, avendo scelto il coming out come soluzione finale, ma la sua vita, come ha lui stesso ammesso è stata piena di dolore, così come lo è quella di molti uomini costretti a mentenere le apparenze a causa di una società che non ammetterebbe un orientamento sessuale come il suo, in relazione all'ambiente frequentato. Così dopo un matrimonio fallito alle spalle e un velo di ipocrisia sulla consapevolezza della sua omosessualità, ha ben pensato di uscire allo scoperto, dando il buon esempio a tutti quelli che ancora oggi mascherano i propri gusti sessuali alimentando falso gossip.