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venerdì 6 luglio 2012

Coming Out su Entertainment Weekly, La Moda Gay dei Telefilm


Glee è senza ombra di dubbio uno dei telefilm tra i più amati dalla comunità gay, ma anche uno di quelli che più fortemente strizzano l'occhio proprio al pubblico omosessuale, grazie alla presenza di un personaggio dichiaratamente gay e di molte caratteristiche, il canto e l'effetto musical in primis, molto caro alla società rainbow 

Tra l'altro alcuni dei membri del cast hanno anche avuto il
coraggio di fare coming out, come lo stesso Kurt, alias Chris Colfer o Sue Sylvester interpretata da Jane Lynch, così come alcuni altri protagonisti di telefilm di grande successo che sono arrivati anche dalle nostre parti.  

Basti citare Jim Parsons, l'irresistibile Sheldon di Big Bang Theory nel ruolo di uno dei nerd più abitudinari e particolari che si siano mai visti in tv, oppure Jesse Tyler Ferguson, il rosso protagonisti di Modern Family che, nel telefilm, è proprio parte di una coppia di fatto con una figlia.  

Tutti questi coming out illustri, insieme ad altri, sono stati immortalati in una recentissima copertina di Entertainment Weekly, sbattendo in prima pagina una
delle abitudini sane che sta colpendo gli attori di telefilm americani e non solo.  

Proiettando tutto questo nel bel paese, quanti attori di fiction nostrani credereste che avrebbero lo stesso coraggio e la stessa determinazione nel dichiarare la propria omosessualità rischiando di perdere l'accanito pubblico di casalinghe medie?

martedì 3 luglio 2012

Tom Cruise, 50 Anni e un Coming Out in Vista?



Non ha purtroppo mai potuto vantare un'altezza fisica pari a quella di alcuni suoi celebri colleghi hollywoodiani, nè tanto meno, quindi, una fisicità capace di competere con quella di alcuni attori che hanno fatto dei film d'azione la base sulla quale costruire la propria inarrestabile carriera.  

Eppure Tom Cruise è da sempre dotato di quel fascino che l'ha reso uno degli artisti più seguiti ed amati del cinema americano, grazie al suo visino d'angelo, ai suoi profondi occhi chiari e ad una serie di film che hanno colpito al cuore delle ragazze di un tempo e delle signore di oggi.  

Proprio in questo giorno, il 3 luglio, Tom Cruise, l'eterno ragazzo, compie 50 anni, ma lo fa in un modo del tutto particolare, annunciando il divorzio dal suo terzo matrimonio, quello con Katie Holmes, diventata celebre, oltre che per alcuni film arrivati dopo, per la sua partecipazione al seguitissimo serial Dawson's Creek.  

Ovviamente le malelingue hanno immediatamente iniziato a supporre tradimenti ed inciuci di vario tipo, tra i quali anche possibili amori clandestini omosessuali di Tom Cruise, da sempre piuttosto chiacchierato in questo senso, ma senza arrivare agli scandali che hanno invece colpito personaggi come John Travolta.  

Con l'arrivo del mezzo secolo di vita, se queste ipotesi fossero vere, ci si potrebbe aspettare addirittura un serio coming out da parte di Tom Cruise, oppure queste voci dovranno continuare solo a basarsi su supposizioni e, magari, false speranze?

venerdì 6 aprile 2012

Good As You, Un Film Gay Tutto Italiano





Nonostante sia un mondo bello pieno di materiale in cui sguazzare, dalle commedie rosa e un pò kitch fino ad arrivare ai drammoni che strappano lacrime come se fossero dei tormentati kolossal in costume appartenenti ad un'altra epoca, quello dei film a tematica è purtroppo un regno cinematografico che poco appare nelle sale italiane. 

Si contano sulla punta delle dita infatti le pellicole appartenenti a questo filone che purtroppo abbiamo potuto guardare nei cinema delle nostre città, ma per fortuna qualche eccezione che conferma la regola riesce a spuntarla ed è il caso di un nuovo film che arriva nelle sale italiane proprio oggi, un prodotto tutto italiano per giunta.  

Si tratta di Good as You, tra l'altro titolo il cui acronimo si sintetizza appunto in G.A.Y, un'opera che vede alla regia Mariano Lamberti e che presenta un gruppo di personaggi rigorosamente omosessuali, sia uomini che donne, alle prese con vari tipi di problemi, da quelli sentimentali alle difficoltà del coming out.  

Nel cast spicca Lorenzo Balducci, già vicino alle tematiche omosessuali ad esempio con il superbo Gas, film che ha valso un meritatissimo premio ad un'intensa e drammatica Loretta Goggi qualche anno fa, ma anche credibili interpreti nei ruoli un pò sopra le righe che caratterizzano la divertente commedia.  

Un chiaro esempio di come anche in Italia si possa osare e far ridere con una cricca di personaggi omosessuali, giocando con i pregiudizi delle persone, ma proponendo una pellicola che possa far sorridere la comunità GLBT ma interessare anche un pubblico etero.

domenica 4 marzo 2012

Matthew Bomer, Coming Out per l'Attore di White Collar

  
Accade spesso che un personaggio molto in voga del mondo dello spettacolo, che sia un cantante preso da un tour di grande successo o un attore prediletto dalle casalinghe modello di mezzo mondo, sia vittima di pettegolezzi e voci di corridoio riguardo la propria situazione sentimentale e il proprio orientamento sessuale.  

Accade però molto più raramente che i suddetti personaggi approfittino di un evento importante, con migliaia di riflettori puntati addosso, per prendere la palla al balzo ed affrontate a muso duro proprio queste dicerie, andando a confermare una verità, per quanto, per qualcuno possa essere scomoda.  

Il coraggioso protagonista di quello che può essere considerato a tutti gli effetti un coming out è una delle stare del telefilm White Collar, ovvero l'attore Matthew Bomer che ha parlato a cuore aperto durante la cerimonia dei Steve Chase Humanitarian Awards.  

Al momento della consegna del premio, ricevuto per il suo notevole impegno nella lotta contro l'AIDS infatti, Bomer ha dedicato il premio al suo agente Simon Hall e ai suoi tre figli definendoli schiettamente come la propria famiglia, dando quindi soddisfazione ai pettegolezzi che lo volevano innamorato proprio del suo agente.  

Grande ammirazione quindi nei confronti di Matthew Bomer che, nonostante la possibilità di perdere l'affezionato pubblico femminile, ha preferito rivelarsi in modo schietto: magari tutti gli attori omosessuali avessero la personalità per essere in pubblico ciò che si è in privato.

domenica 1 gennaio 2012

Capodanno 2012, Buoni Propositi Gay

  
E' finalmente l'inizio di un nuovo anno, un inedito capitolo della nostra vita che sta prendendo piede e che inizia, si spera, con una marcia in più e soprattutto con un bel bagaglio di nuovi propositi da attuare durante i prossimi 12 mesi. 

 Se siete ancora incerti del vostro orientamento sessuale, magari questo 2012 può essere l'occasione giusta per scoprire definitivamente, magari ignorando anche le etichette definitive, se vi possono piacere effettivamente le persone del vostro stesso sesso a letto o se si tratta di sola immaginazione.  

Se siamo già sicuri di ciò che vogliamo sessualmente, si può anche avere il pretesto per sperimentare una nuova fantasia erotica: quel qualcosa che immaginiamo sempre quando "ce la caviamo da soli" ma che sarebbe molto eccitante invece sperimentare con una seconda persona.  

Uno dei buoni propositi per il 2012 può anche essere quello di trovare finalmente un compagno con cui iniziare un percorso di vita insieme: basta alle classiche situazioni da una notte e via e largo invece alla costruzione di un amore, magari smussando qualche nostro angolino troppo appuntito per favorire un rapporto di coppia.  

Qualunque sia la vostra situazione e qualunque sia il vostro desiderio, più o meno correlato alla vostra presunta o confermata omosessualità, tanti ma tanti auguri per uno splendido e stuzzicante 2012, ricco di novità positive e di quel velo di eccitazione che è uno dei principali motori della vita.

giovedì 17 novembre 2011

Susanna Tamaro è Etero, Coming Out al Contrario



Ci sono dei personaggi famosi, appartenenti al mondo dello spettacolo, della canzone, del cinema, della musica o
di quant'altro sia più o meno di dominio pubblico che, più o meno dal loro ingresso nel mondo dello show-biz hanno sempre avuto un contorno di chiacchiericcio e dicerie sulla propria persona.  

Di qualcuno si accenna ad un passato sconveniente, di qualcuno si vociferano flirt più o meno scandalosi, di qualcun altro invece si nomina sempre un certo orientamento sessuale dettato da un aspetto differente dal canonico o da frequentazioni decisamente ambigue.  

E' questo il caso di Susanna Tamaro, nota scrittrice italiana
arrivata alla notorietà nazionale grazie al best seller "Va dove ti porta il cuore" da cui è stato anche tratto un celebre film, che è sempre stata etichettata come donna lesbica, ma a quanto pare questo non le sta più bene.  

Dopo alcune dichiarazioni fatte negli anni, come quella in cui affermava di vivere con una donna ma di non farci sesso, la Tamaro ha deciso in una recente intervista di fare una sorta di coming out all'inverso ribadendo la sua
eterosessualità al mondo intero. 

 Non può confermare qualcosa che non c'è afferma, parlando poi della Chiesa che deve accettare i "problemi" altrui, inserendo quin
di, secondo i suoi canoni, l'omosessualità in un contesto negativo: omofobia di fondo, anche personale, o semplice stress da voci di corridoio che corrono un pò troppo freneticamente?

mercoledì 26 ottobre 2011

Samuel Brinton, Torturato dal Padre Perchè Gay


In Italia c'è una certa difficoltà, per una persona che si scopre gay, comprendere la propria vera natura, accettarla ed infine avere il coraggio di comunicarla al mondo passando per tutte le persone che gli sono vicine, dal gruppo di amici più o meno stretti e tutti quelli che saranno conosciuti in seguito fino alla più pericolosa famiglia.

Questa paura non l'ha per niente avuta Samuel Brinton, un ragazzo americano che a soli 12 anni aveva già scoperto ed accettato pienamente la sua omosessualità ed aveva r
ivelato al padre la sua preferenza di stare accanto al proprio migliore amico piuttosto che andare a sbirciare di nascosto le riviste porno nascoste in casa come tutti i giovani adolescenti.

Da quel momento una serie di torture inimmaginabili hanno rappresentato una sorta di tentativo di cura per il ragazzo da parte del genitore: scariche elettriche con la visione di film porno gay e cubetti di ghiaccio guardando scene omoerotiche sono soltanto un esempio.


Da menzionare anche le molestie verbali, dal convincerlo di avere l'AIDS soltanto perchè pronto ad accettare la propria omosessualità, fino all'inculcargli la convinzione che il governo aveva l'intenzione di sopprimere tutti i ragazzi gay.


Dopo una finta conversione manifestata dal ragazzo prima di andare al college per
sfuggire alle torture che l'hanno portato in ospedale numerose volte, ora la famiglia sembra aver accettato la situazione reciprocamente, pronta a vivere quindi un menage casalingo più sereno e rispettoso.

Non sarebbe stato meglio però den
unciare le molestie subite invece di accettare passivamente tutto quello che è accaduto? Il protagonista era un genitore, una persona da amare, ma quelle situazioni sono state davvero insostenibili e sarebbe stata preferibile forse una punizione esemplare a livello giuridico piuttosto che un semplice racconto drammatico per far commuovere il paese.

martedì 18 ottobre 2011

Zachary Quinto Fa Coming Out, Sylar di Heroes è Gay


Pare che la scintilla che abbia fatto scattare in lui questa solenne decisione sia derivata dalla commozione per la notizia di Jamey Rodemeyer, il giovanissimo ragazzo che dopo aver ringraziato Lady Gaga per la sua musica ed il suo operato a favore degli omosessuali, ha deciso di togliersi la vita dopo aver subito molte angherie dai compagni di scuola a causa del suo orientamento sessuale.

Fatto sta che l'attore Zachary Quinto ha deciso di rivelare pubblicamente di essere gay sul New York Magazine, lo speciale domenicale del New York Times, renden
do quindi vere tutte le voci di corridoio che da tempo si inseguivano riguardo le preferenze sessuali dell'artista americano.

I più potrebbero conoscerlo come la nuova identità del dr. Spock nel remake della stellare serie di Star Trek, m
a soprattutto come l'arcigno e malefico antagonista degli Heroes nella famosa serie televisiva nel ruolo di Sylar, mentre prossimamente lo potremo veder recitare in American Horror Story, progetto che riesce così ad ottenere discreta pubblicità grazie a quest'evento.

Ma Zachary Quinto ha dovuto battersi contro tutto il chiacchiericcio riguardo la sua omosessualità anche a causa di alcune scelte artistiche che queste dicerie le fanno scaturire, come un bacio gay senza pudore in una sauna nel programma So Notorius, n
onchè un tour che ha portato la versione tetarale di Angels in America in giro per gli States.

Ad ogni coming out, la comunità gay può respirare meglio: speriamo quindi che man man
o tutti gli uomini di spettacolo che ancora tengono addosso i mille veli di mistero, si spoglino della finta veste eterosessuale che li caratterizza.

domenica 18 settembre 2011

Outing sui Politici Gay Omofobi, Aurelio Mancuso Prepara la Lista


Il coming out, quella scintilla che scocca nelle persone gay che tendono quindi a rivelare il proprio orientamento sessuale, che sia alla famiglia, al proprio gruppo di amici o anche al pubblico qualora si trattasse di un personaggio noto, in Italia è sempre visto come un evento importante e rarissimo.

In un clima omofobo come quello che si respira nel nostro paese, infatti, uscire allo scop
erto diventa una scelta spesso davvero complicata perchè potrebbero cambiare alcuni equilibri, come tra le mura di casa così come nel mondo dello show biz: si tratta di una scelta quindi da ponderare bene.

Di tutt'altro tipo è invece l'outing, termine che spesso si confonde con il più giusto e personale coming out, che sta ad indicare la rivelazione dell'omosessualità di un'altra persona, situazione quindi tutt'altro che simpatica: esattamente questa è l'intenzione di Aurelio Mancuso come reazione all'ennesim
a bocciatura della legge contro l'omofobia.

Secondo l'ex-presidente Arcigay, nonostante questa fondamentale legge venga affossata, in Parlamento ci sarebbero moltissimi deputati gay, spesso omofobi, che non hanno rivelato la propria omosessualità, ma anzi la vedono come una
cosa negativa.

E' sua intenzione quindi, il prossimo 23 settembre, rivelare pubblicamente i nomi di questi politici che si comportano in modo decisamente omofobo, con dichiarazioni spesso offensive e discriminatorie: scelta decisa quella di Mancuso, non esattamente appoggiata anche da alcuni nomi del PD come Ivan Scalfarotto, ma solo la prossima settimana sapremo se effettivamente questa lista nera sarà resa nota.

lunedì 15 agosto 2011

Alessandro Cecchi Paone, Discriminato in TV Perchè Gay


E' una caratteristica del mondo dello spettacolo internazionale, ma in Italia trova davvero il culmine, l'impossibilità, o quasi, di uscire allo scoperto, con un plateale coming out, per quanto riguarda artisti, di qualunque tipo, che sono costretti a tenere riservata la propria vita priata e il proprio orientamento sessuale.

A causa di discriminazioni di vario tipo che possono insorgere di fronte ad una sincerità così acuta su un argomento ancora così delicato, sono davvero in pochi gli uomini e le donne che hanno avuto il coraggio di manifestare pubblicamente le pr
oprie preferenze tra le lenzuola differenti dalla classica eterosessualità.

Sicuramente, dopo un matrimonio
non riuscito e dopo anni di conduzione di programmi dal sapore scientifico e fortemente culturale, Alessandro Cecchi Paone è stato uno di questi coraggiosi individui che hanno avuto la tenacia e la volontà di essere sè stessi fino in fondo.

Modificando la sua immagine da intellettuale ligio alla sua posizione, il coming out gli ha regalato una spensieratezza che prima nessuno poteva mai affibbiargli, ma questa sua decisione, a quanto dice lui stesso, almeno lavorativamente, si è rivelata un'arma a doppio taglio.


Se infatti una grande visibilità gli è stata data come ospite o opinionista in molte trasmissioni, Alessandr
o Cecchi Paone non è stato più scelto come presentatore ufficiale di trasmissioni televisive, quanto meno in Rai, e pare prorpio che il motivo sia rappresentato dalla sua sincerità nei confronti delle sue preferenze sessuali.

Questo è l'esempio pratico di come in Italia si va avanti solo se velati e magari con qualche bellissima fidanzata di copertura.

mercoledì 8 giugno 2011

Naike Rivelli Lesbica, Coming Out della Figlia di Ornella Muti


Praticamente tutti conoscono senza ombra di dubbio sua madre, l'affascinante Ornella Muti, attrice di grande fama che, nonostante qualche dote recitativa non proprio eccelsa, è riuscita a conquistare il suo vasto pubblico per una bellezza fuori dal comune, non sfiorata dagli anni che passano. Forse a qualcuno invece potrebbe sfuggire la presenza nel mondo dello spettacolo di sua figlia Naike Rivelli, ormai 36enne che ha provato in vari modi ad entrare nello stesso ambiente della madre, tentando varie strade poste a diversi angoli dell'affollata piazza dell'arte. Purtroppo nessuna di queste è andata particolarmente a buon fine, nè quella di attrice, seguendo le orme materne, nè quella più recente da cantante riciclandosi con il soprannome di Nayked inneggiando ad una presunta nudità di intenti, sarà per questo che la Rivelli ha lanciato una forte provocazione. Com'è praticamente di moda negli ultimi mesi, Naike Rivelli ha candidamente ammesso di perdere la testa per le donne, lanciandosi così in un coming out bello e buono facendosi puntare addosso i riflettori quanto meno delle testate gay interessate a questo tipo di gossip. Pare che già nella sua carriera di attrice abbia avuto una relazione con una collega con la quale aveva girato una scena di sesso bollente e che ora potrebe innamorarsi follemente anche di una cinquantenne, continuando a commentare il sesso debole con i suoi molti amici uomini. Dovremo aspettarci paparazzate della Rivelli in compagnia di focose amanti femminili o tutto questo chiacchiericcio andrà affossato ben presto in attesa di un rilancio alternativo?

giovedì 5 maggio 2011

Virginio Simonelli, è Gay e Fidanzato il Vincitore di Amici?


E' stata senza ombra di dubbio Annalisa Scarrone, la rossa protagonista dell'ultima edizione di Amici a vincere la battaglia discografica per quanto riguarda i partecipanti alla recente stagione del talent show condotto da Maria De Filippi, grazie anche all'appoggio di una hit di successo firmata Roberto Casalino. E' stato quindi messo in ombra il vero vincitore del programma per la categoria cantanti, alias Virginio Simonelli, un ragazzo testardo e sognatore che ha intrapreso questo cammino fatto anche di rimproveri e litigi più o meno veri, mettendosi in gioco dopo una poco fortunata parentesi sanremese di qualche anno fa. La sua decisione ha avuto la meglio aggiudicandosi il premio offerto dal programma, ma con la notorietà derivata è però giunta anche una buona dose di voci di corridoio che hanno velato di mistero il suo orientamento sessuale, asserendo qualcosa di molto ben preciso. Secondo queste segnalazioni pare infatti che Virginio sia omosessuale e che, almeno per quanto riguarda al sua vita privata, non nasconda affatto questa sua preferenza naturale, anche perchè fuori dalla casetta di Amici c'era ad aspettarlo un compagno milanese che più volte si è fatto sentire e vedere nel periodo di clausura da talent show. Già dalla sua partecipazione a Sanremo Giovani, lo sfortunato Virginio era stato accomunato a Tiziano Ferro, chissà che, proprio come il bravo cantautore di Latina, anche il vincitore di Amici un giorno non possa scegliere di far candidamente coming out.

domenica 1 maggio 2011

Pallavolista Gay Brasiliano Costretto al Coming Out


Nonostante sia innegabile ammettere la presenza di omosessuali nel mondo del calcio, l'ambiente del pallone è considerato come uno dei più omofobi in circolazione in ambito sportivo, in cui deve vigere tassativamente il silenzio sulla presenza di gay in squadra e spesso si creano storie di copertura per tamponare eventuali dicerie. Purtroppo non è un fenomeno soltanto italiano, ma riguarda un pò tutto il mondo, e ancora più disgraziatamente non bisogna pensare che questo sia l'unico settore sportivo in cui l'omofobia e il bisogno di tacere la propria sessualità viga imperante. Infatti è molto recente un episodio che ha caratterizzato il filone della pallavolo, sport tutto sommato considerato paritario tra i sessi, che ha praticamente costretto un giocatore brasiliano ad un forzato coming out in conseguenza dei numerosi appellativi che i tifosi avversari apostrofavano durante gli incontri. "Bicha", ovvero frocio, urlavano gli spettatori del match nei confronti di Michael Pinto dos Santos, il pallavolista brasiliano che, dopo aver subito quest'umiliazione, usando un termine dispregiativo nei confronti dell'omosessualità, ha preferito uscire allo scoperto dichiarando le sue preferenze sessuali, sperando che con un gesto di sincerità e di apertura potessero mettersi a tacere degli episodi di omofobia simili. Un gesto estremo quello di Michael quindi, non dettato da una vera necessità di un coming out pubblico, ma in ogni caso una testimonianza di come soprattutto nel mondo sportivo, gli atleti non hanno la possibilità di essere sè stessi e vivere appieno tutti gli aspetti della loro esistenza.

sabato 26 marzo 2011

Anton Hynsen Gay, Coming Out nel Mondo del Calcio


Più volte si parla, ovviamente soltanto sui siti dedicati alla comunità gay, senza aver la possibilità di comunicare apertamente un fenomeno simile in modo veramente aperto, dell'omosessualità presente nel mondo del calcio, settore dichiaratamente omofobo e difficile per le persone gay. E' innegabile però che alcuni professionisti, anche molto noti nell'ambiente dello sport ed ormai anche dello spettacolo, abbiano una vita privata che non si avvicina al classico stereotipo del tombeur de femmes, ma c'è chi invece favorisce una compagnia maschile alla tradizionale velina di turno. Un nuovo coraggioso esponente che ha deciso di rischiare il tutto e per tutto, nonostante la giovanissima età, dichiarandosi apertamente gay con un coming out svelato durante un'intervista è stato Anton Hynsen, un giovane calciatore svedese, figlio d'arte visto che il padre Glenn ha transitato nel Liverpool e nella Fiorentina. Cosciente di aver messo in pericolo o comunque molto in difficoltà la sua carriera calcistica, Hynsen si è comunque detto felice della scelta fatta visto che il suo orientamento sessuale, com'è giusto che sia, non dovrebbe aver nulla a che fare con la sua professione, anche se legata da un ambiente omofobo e spesso razzista come quello del calcio. Anche un professionista come il padre Glenn Hynsen ha dichiarato di essere felice della scelta fatta dal figlio, pur avendo frequentato in prima persona il suo settore e conoscendo quindi tutti i rischi di una volontà così ferrea e determinata. Speriamo però che questo sia solo un esempio per abbattere il muro di ipocrisia che circonda il mondo del calcio, troppo legato al maschilismo e all'odio verso la "diversità" sessuale.