Visualizzazione post con etichetta fainotizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fainotizia. Mostra tutti i post

giovedì 15 ottobre 2009

Samuele Bersani Gay? Stanco del Gossip Va ad X-Factor


Dopo aver ascoltato la voce internazionale di Mika e quella più casareccia di Federico Zampaglione, ritrovati anche come quarti giudici durante la penultima puntata di X-Factor, ieri sera sono stati gli Skunk Anansie insieme ad un artista italiano che si affaccia nuovamente nel mondo della musica. Si tratta di Samuele Bersani, cantante a metà strada tra il malinconico e l'impegnato, il cantautore d'eccezione e l'artista più disimpegnato che negli anni ci ha regalato una vera e propria scarica di piacevoli successi alternando brani dalle tematiche forti a semplici e corpose dichiarazioni d'amore. Dai tempi di "Freak" e "Chicco e Spillo", grandi primi successi di Bersani, si è poi evoluto con brani più commoventi come "Spaccacuore" e profondi come "Giudizi Universali", ritagliandosi un discreto spazio nell'universo delle sette note, calamitando anche una buona parte del pubblico gay. Il suo sguardo interessante e il fascino un pò da poeta maledetto infatti non ha lasciato indifferente più di un maschietto, tutti incuriositi magari anche dalle insistenti voci di corridoio che, fin dal suo esordio vorrebbero forzare il suo eventuale coming out. Prodotto misteriosamente dal maestro Lucio Dalla, tutti hanno pensato che Bersani abbia concesso chissà cosa al celebre interprete per essere lanciato nel mondo della musica: è inevitabile ammettere che le qualità ci sono tutte, ma si sa, il mondo dello spettacolo è fatto anche di gossip e l'autore di "Coccodrilli" dovrà probabilmente abituardi alle mille voci, vere o false che siano.

martedì 13 ottobre 2009

Motel Woodstock, Ang Lee Delude con il Nuovo Film


Se con l'ultimo film, Lust - Lussuria, è riuscito ad ottenere un discreto successo, la sua consacrazione è stata con il capolavoro intitolato Brokeback Mountain con cui ha dato una svolta al cinema a tematica omosessuale grazie ad una storia ben raccontata e all'intensa passione tangibile tra i due protagonisti. Torna dietro la macchina da paresa Ang Lee con un nuovo film che tenta di rievocare le tinte arcobaleno hippy con Motel Woodstock, una sorta di dietro le quinte del più grande concerto che riuscì a cambiare la storia del mondo intero. Il protagonista è Elliot interpretato da un monoespressivo Demetri Martin che rappresenterà un ruolo chiave nell'organizzazione dell'evento tessendo rapporti con lo staff e con gli abitanti del posto per far sì che milioni di giovani potessero vivere la musica e la libertà. Questo ovviamente cambierà la sua vita da bamboccione patentato in un uomo più forte e curioso del mondo, scoprendo anche un sopito lato ancora poco chiaro tra il bisessuale e l'omosessuale dopo aver provato dei tutto sommato casti baci e triangoli consumati in una roulotte. Poca musica, molta confusione, pochi messaggi, molta droga, qualche nudità di gruppo e poche femministe, nessun concerto e poco Woodstock: ingredienti che hanno bocciato totalmente il film che lascia l'amaro in bocca chi ha vissuto quegli anni e chi voleva invece saperne di più. L'unica nota gay alla pellicola è la presenza di Vilma, ex-marine travestito interpretato da Liev Schreiber che regala le uniche note di simpatico colore e la presenza di Emile Hirsch, già apprezzato in Milk, che ci regala un nuovo nudo quasi integrale.

lunedì 12 ottobre 2009

Stephen Gately, Morto il Cantante Gay dei Boyzone


Il 2009 sarà probabilmente considerato come uno degli anni resi celebri da una triste quanto elevata quantità di personaggi illustri che hanno abituato al pubblico alla propria presenza mediatica ma che a volte misteriosamente e quasi sempre all'improvviso sono scomparsi per sempre. L'ultimo nella lista è purtroppo un giovanissimo membro del gruppo musicale dei Boyzone, la nota band irlandese che dopo lo scioglimento di qualche anno fa grazie al quale il leader Ronan Keating approfittò per lanciarsi come solista, di recente si è riunito per tornare a cantare insieme. Evento impossibile a causa della morte improvvisa di Stephen Gately ad appena 33 anni: il suo sguardo dolcissimo e la sua simpatia dovranno purtroppo rimanere soltanto un ricordo nel cuore dei tanti amici, colleghi e chiaramente numerosi fans che amavano la band. Gately balzò agli onori delle cronache per aver avuto il coraggio, non molto tempo fa, di fare un coming out pubblico annunciando addirittura le sue nozze con il compagno Andrew Coles, evento decisamente inusuale per una band maschile che conta sull'affetto di molte giovani ragazze. Le cause della morte del cantante sono ancora ignote: è stato trovato morto nel sonno dopo essere tornato da un negozio presso cui aveva acquistato delle bibite mentre era in vacanza a Maiorca con il marito. Nei prossimi giorni dovrebbero spuntare nuove informazioni su questa triste perdita, ma intanto ricordiamo Stephen Gately con due video, che trovate nella colonna qui a destra, della band di cui faceva parte: No Matter What e Love You Anyway. Da oggi i Boyzone non saranno più gli stessi.

domenica 11 ottobre 2009

Nicole Kidman Trans al Cinema in The Danish Girl


La sua bellezza diafana e candida è sicuramente uno dei punti di forza che l'hanno contraddistinta nel panorama delle attrici hollywoodiane e che da molti anni a questa parte la rende una delle più seguite ed ammirate star della celluloide. Si tratta di Nicole Kidman, la straordinaria interprete di moltissime pellicole tra cui il recente kolossal "Australia" al fianco di Hugh Jackman tornando quindi nel suo paese di origine tra canguri e una fantastica storia d'amore. L'ex-moglie di Tom Cruise si è già fatta notare per alcuni ruoli che hanno interessato il pubblico gay, tra cui si può citare "La Donna Perfetta" in cui elementi favoleggianti rendevano il tutto particolarmente goloso per l'occhio omosessuale e "Moulin Rouge", un musical di successo tormentato ed affascinante. La Kidman però farà il botto in questo senso prendendo parte al film "The Danish Girl", la storia del primo uomo che si sottopose ad un intervento chirurgico per diventare donna e soddisfare così quello che la sua natura gli suggeriva. Al suo fianco doveva esserci Charlize Theron che però ha rinunciato, lasciando l'attrice australiana da sola nei panni della prima transessuale che riuscì a cambiare sesso. Una dura prova per Nicole Kidman che dovrà gestire una parte decisamente ostica ed inedita per lei, tentando di interpretare al meglio anche le paure di un gesto così estremo svolto in un periodo decisamente restrittivo sotto molti punti di vista. Il film arriverà nelle sale americane soltanto nel 2011 e a ruota seguirà l'edizione nostrana che susciterà di certo molta curiosità.

sabato 10 ottobre 2009

Lino Banfi, Si all'Amore Lesbico No all'Adozione


E' stato il paladino dell'italiano medio abilmente interpretato nelle indimenticabili commedie sexy nate sul finire degli anni '70 e durante gli anni '80 in cui le bellezze del periodo si mostravano senza veli senza vergogna, spesso attratte da uomini non esattamente affascinanti e costantemente eccitati. Dopo decine e decine di film dal grande successo ha trovato infine la sua consacrazione televisiva nel ruolo di Nonno Libero, personaggio simbolo della fiction "Un medico in famiglia" che è tornata in tv con una nuova stagione piena di personaggi storici. Lui è chiaramente Lino Banfi, beniamino di grandi e piccini che si è distinto anche nei confronti della comunità gay per aver ideato e recitato al fianco della figlia Rosanna nella fiction "Il padre delle spose", un esperimento ben riuscito di mostrare al pubblico italiano come lo scetticismo omofobo può trasformarsi in affetto e "accettazione" per una figlia lesbica innamorata della propria donna. Da un uomo così mentalmente aperto è sorprendente invece leggere recenti affermazioni che lasciano un pò d'amaro in bocca: infatti sul settimanale Sorrisi & Canzoni, Lino Banfi ha dichiarato che le famiglie allargate sono dannose per i bambini che avrebbero invece bisogno semplicemente di una mamma e di un papà. Nella fiction da lui fortemente voluta non c'era l'argomento dell'adozione, ma una così insistente volontà nel trasmettere, anche dopo diverse critiche, un prodotto come "Il padre delle spose", ci si aspettava un minimo di elasticità mentale in più e di sostegno alle tante coppie gay che amerebbero crescere un figlio.

venerdì 9 ottobre 2009

Uguali, il 10 Ottobre Non Esserci Non è Uguale


C'è chi ci vede soltanto dell'esibizionismo e un'occasione per avere i riflettori puntati in faccia grazie ai fotografi che riescono ad immortalare soltanto i personaggi più pittoreschi; c'è anche chi lo considera un semplice carnevale fuori stagione in cui ci si traveste per gioco e non si partecipa per il vero obiettivo per cui la manifestazione sia stata organizzata. Ma il Gay Pride è uno dei mezzi più forti che la comunità GLBT ha per far sentire la propria voce e rivendicare i ciò che ci spetta, anche se molti uomini politici e ben pensanti di ogni schieramento non capiscono il valore di avere parità ed uguaglianza di diritti. Proprio per quest'obiettivo domani 10 ottobre a Roma ci sarà una manifestazione importantissima che non vuole essere un gay pride ma vuole correrci in aiuto, dopo gli ultimi episodi di omofobia e la triste situazione che, ancora oggi nel 2009, siamo costretti a vivere. "Uguali" il nome dell'evento che partirà alle 15.30 da Piazza della Repubblica ed accoglierà la partecipazione di chiunque voglia schierarsi dalla parte degli omosessuali, considerando la necessità di avere una parità di diritti sotto ogni aspetto. Molti i personaggi noti che hanno garantito la propria presenza: dalle immancabili Delia Vaccarello a Vladimir Luxuria, sempre pronta a scendere in piazza fino ad Ottavia Piccolo e Maria Grazia Cucinotta che è stata scelta come madrina di "Uguali". Autobus da ogni parte d'Italia sono stati organizzare per garantire una preenza massiccia e doverosa per poter essere compatti in una lotta pacifica e giusta per difendere ciò che non ci è mai stato dato ma che ci spetta di diritto.

giovedì 8 ottobre 2009

Fame, il Musical Saranno Famosi Torna al Cinema


Ormai la nostra tv è piena di talent show o pseudo-tali, deformazioni dei reality che hanno come comun denominatore lo scopo di trovare nel mucchio un personaggio interessante per il mondo dello spettacolo che abbia un buon potenziale per poter ballare, cantare, recitare o almeno svolgere al meglio una delle cose sopracitate. Il primo a spuntare è sicuramente stato Amici di Maria De Filippi, un'occasione per ammirare in versione televisiva gli ingredienti che avevano portato al successo il film da cui prende spunto, ovvero Saranno Famosi, nome iniziale della trasmissione, prima che si trasformasse in una succursale del litigio in tv e in una congrega di gay velati. Da quel celebre film degli anni '80 però da domani sui grandi schermi dei cinema arriverà l'omonimo Fame - Saranno Famosi, un remake in chiave più hip-hop che sicuramente piacerà molto agli appassionati di Amici e della danza. Il film seguirà le vicende spalmate in quattro anni di un gruppo di ragazzi con il sogno di diventare delle star attraverso lo studio di ballo e canto in una prestigiosa scuola americana, dando vita a feroci competizioni e chiaramente amicizie ed amori sbocciati tra le sbarre di danza. Nel cast si fa notare nel ruolod i una delle insegnanti anche Megan Mullally la fantastica Karen di Will & Grace che tanto abbiamo adorato nelle vesti di pseudo-segretaria multimiliardaria ed alcolizzata e che ancora a quanto pare non riesce ad abbandonare prodotti pensati anche per un target omosessuale. Riuscià la nuova versione di Fame a far dimenticare il celebre film premio Oscar dei trent'anni fa?

mercoledì 7 ottobre 2009

Carmen Russo, l'Icona Gay Maggiorata Compie 50 Anni


Un corpo che ancora oggi è uno di quelli più invidiati dalle coetanee italiane, tenuto in allenamento da ore ed ore di palestra e di allenamento e da un ottimo aiutante che poi sarebbe suo marito Enzo Paolo Turchi, coreografo di successo noto per aver sfiorato per primo l'ombelico della Carrà. Lei è Carmen Russo, starlette dei tempi d'oro della tv, protagonista degli anni '80 grazie alle sue curve mozzafiato che l'hanno imprigionata nella tenaglia della super-maggiorata televisiva tutta tette e niente cervello. Immediatamente adorata dal pubblico omosessuale, la Russo ha davvero fatto di tutto, dalla televisione disimpegnata con partecipazioni a programmi di successo come Drive In, fino all'incisione di dischi tutt'altro che memorabili all'apice del suo successo. Addirittura leggende metropolitane sul suo conto hanno iniziato a girare vorticosamente, come quelle che insisterebbero sulla sua transessualità, affermando che Carmen prima fosse un uomo, il tutto spinto dai lineamenti del viso piuttosto marcati ed una femminilità più che esibita. La diva italiana che è diventata un sogno per i maschietti di ogni età e un'icona per una parte della comunità gay ha festeggiato questo mese i suoi 50 anni con il sorriso sulle labbra ma un velo di tristezza per non aver mai avuto un figlio compensando l'assenza di un bambino con i suoi adorati cani, ma anche con l'affetto di un marito sempre presente. A parte qualche eccezione, le maggiorate sono un pò passate di moda, ma Carmen Russo sarà sempre un simbolo degli anni '80.

martedì 6 ottobre 2009

Con la Musica alla Radio, Laura Pausini Presenta il Nuovo Video


La sua carriera è costellata di successi senza precedenti e si può dire che tra i milioni di dischi e l'amore dei suoi fans sparsi in tutto il mondo, il "suo sbaglio più grande" potrebbe essere stato soltanto quello di aver inciso un disco in inglese che non le ha portato la fortuna sperata. Ma Laura Pausini non si è affatto fermata ed ha continuato ad essere una delle voci italiane più ascoltate nel mondo, al pari soltanto di Eros Ramazzotti e dei grandi classici che sono nati qui nel nostro paese. Per il mondo omosessuale, l'artista Laura Pausini è amata e odiata al tempo stesso: c'è chi la adora per la sua semplicità e genuinità e c'è chi invece non la gradisce perchè non osa e non porta quel glamour tipico degli anni '80 come lo stile dell'icona gay vorrebbe. Nonosante ciò c'è però un gran fermento per l'attesa del nuovo progetto che presto arriverà nei negozi, un cd+dvd intitolato Laura Live che propone il meglio registrato durante il recente tour più tre brani inediti. Il primo è già stato trasmesso da tutte le emittenti, "Con la musica alla radio", una canzone in pieno stile Pausini che di certo piacerà moltissimi ai suoi discepoli che continueranno a dimostrarle affetto e stima. Laura non starà ferma quest'inverno visto che dieci nuove date del tour si stanno facendo largo per i prossimi mesi e intanto i canali televisivi dedicati allamusica stanno già trasmettendo il video di "Con la musica alla radio" che troverete qui sotto, buona visione.

lunedì 5 ottobre 2009

Dieux du Stade 2010, nel Calendario Maschile Sempre Più Nudo ed Omoerotismo


C'erano una volta tette al vento e sederi in primo piano nella lunga lista di calendari che sul finire dell'estate e l'inizio dell'autunno iniziavano ad apparire nelle nostre edicole scandalizzando le vecchiette morigerate ed arrapando gli uomini di ogni età. Ma poi arrivò la svolta, grazie anche agli atleti della nazionale francese di rugby che non esitò un attimo dal denudarsi completamente per essere immortalati in alcuni scatti che li elevarono a veri e proprio dei dello sport. Si tratta chiaramente dei Dieux du Stade, i giocatori di rugby più famosi del patinato mondo dei calendari che puntualissimi come ogni anno arrivano con le nuove foto, sempre in bianco e nero e sempre molto eccitanti mostrando fisici scolpiti nel marmo e visi tra il dolce e il rude. Se la nudità era l'elemento predominante dei servizi fotografici mostrati poi sul famoso calendario, quest'anno l'esposizione è ancora più estrema visto che riusciamo senza problemi a scorgere non solo il pelo pubico ma anche in alcuni casi il lato A dei giocatori, se così possiamo chiamarlo. Non soltanto essere nudi ma abbracciarsi e toccarsi, in modo sportivo e cameratesco, creando però anche un'atmosfera omoerotica che senza dubbio non lascerà indifferente il pubblico gay già da anni accanito sostenitore del calendario Dieux du Stede e dei torelli che lo popolano. Fondoschiena invitanti come non mai, addomi modellati dalla fatica sportiva e occhi davvero espressivi ci stregheranno anche per tutto il 2010.

domenica 4 ottobre 2009

Paola e Chiara, Emozioni Live in Attesa del Video Ufficiale


Sono le sorelline della musica italiana per antonomasia, un'accoppiata vincente che si fece notare in un lontano Sanremo e che pian piano, album dopo album è ancora viva nel panorama delle sette note presentando non solo nuovi brani ma nuovi look e proposte alternative al duetto. Loro sono Paola e Chiara, le sorelle Iezzi che sono tornate prepotentemente alla ribalta con Emozioni, il loro nuovo singolo che apre il nuovo EP già disponibile su ITunes che, speriamo, si tramuterà in album vero e proprio. Dopo le rispettive parentesi soliste che, diciamolo, forse non hanno dato i risultati sperati, Paola e Chiara non solo tornano insieme ma lo fanno con le melodie che le hanno rese regine delle classifiche, quei ritmi spagnoleggianti nati con Vamos a Bailar. Il loro obiettivo è probabilmente quello di rivivere i fasti di Festival, altro grande successo con un video per certi versi scandalo in cui c'è anche un evidente nudo maschile, consolidando come loro target di riferimento il pubblico gay, brano a cui Emozioni vagamente si ispira come suoni ma di cui ancora non è possibile ammirare il video ufficiale. Voci di corridoio vorrebbero le sorelline Iezzi piene di progetti per portare un nuovo brano bomba sul palco dell'Ariston in occasione del prossimo Festival di Sanremo e la mancata uscita ancora di un album ufficiale in cui Emozioni sia incluso, darebbe speranza a questo gossip. Intanto godetevi nella colonna qui a destra un'esibizione a Domenica Cinque in cui presentano Emozioni e ripassate il video di Festival che tanto successo riuscì ad ottenere ormai qualche annetto fa.

sabato 3 ottobre 2009

Una Serata con Will & Grace, il Telefilm Sbarca a Teatro


Lui è un avvocato di successo, spesso composto e medio-borghese, un concentrato di timidezza e sfortuna in amore ma al tempo stesso dotato del fascino di un uomo in carriera, ah è anche un omosessuale dichiarato. Lei è una designer apprezzata ed ammirata, ricci capelli rossi a cascata e una sfortuna condivisa con l'amico del cuore con cui condivide un appartamento nell'Upper West Side di New York. Il loro migliore amico è un omosessuale che molti oserebbero definire come una checca isterica, totalmente assuefatto ai riflettori e alla fama, tentando da sempre di portare in scena sè stesso in qualunque tipo di rappresentazione, conquistando nel frattempo quanti più uomini gli sia possibile. La quarta protagonista è una perenne alcolizzata, mantenuta da un marito obeso e maltrattato del tutto invisibile e seviziatrice della colf sudamericana attempata con cui si intrattiene per feroci e frequenti litigi convulsi. Loro sono i protagonisti di Will & Grace, la superba sit-com icona del mondo gay che magicamente appare al teatro Duse di Roma grazie alla regia di Claudio Insegno. Il titolo della commedia che ripropone le atmosfere del popolare telefilm è "Una serata con Will & Grace" e vedrà come protagonisti Marco Stabile, Matteo Bocciarelli, Sara Greco, Teresa Battaglia, Veronica Pinelli, Francesco Arienzo e Carlo Pavan, in scena fino al 18 ottobre. Si riuscirà nell'impresa di bissare la classe selvaggia e punitiva della mitica Karen o l'istrionismo del saltellante Jack?

venerdì 2 ottobre 2009

Family Day, per Obama Anche le Coppie Gay Sono Famiglie


Se pronunciamo le parole Family Day di sicuro la comunità omosessuale inizierà a storcere il naso ricordando quell'evento creato nel 2007 apposta per contrastare la manifestazione gay e laica svoltasi pochi giorni prima. Migliaia di famiglie tradizionali legate all'istituzione dell'unione cattolica più mentale che scritta, semplici simpatizzanti per il mondo dei vescovi e dei cardinali, ma anche persone con divorzi alle spalle e chissà quanti amanti nel cassetto, ipocritamente sfilarono per le vie di Roma. Per fortuna almeno in America, da qualche giorno Family Day significa qualcos'altro, qualcosa di più simile al vero concetto di famiglia, slegandolo completamente da quello che invece la Chiesa vuole propinarci con tutte le irrispettose forme del caso. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha infatti proclamato il 28 settembre Family Day estendendo l'idea di famiglia ad ogni situazione che si crea in cui un bambino possa crescere in modo sereno, con amore e rispetto per gli altri. Le sue parole hanno dichiarato apertamente come una famiglia può essere composta anche da due genitori dello stesso sesso, come da una persona sola, dando così un forte input positivo a tutte quelle manifestazioni che in America si stanno facendo sentire per estendere il diritto di adozione anche alle coppie omosessuali. Nulla è stato fatto in pratica, ma l'istinto di Obama e la volontà di esternare queste affermazioni è un enorme passo in avanti per la lotta per i diritti alle minoranze come la comunità gay, situazioni che qui possiamo purtroppo soltanto sognare.