
E' passato ormai il tempo dei duelli con i criminali fatti soltanto di carta e inchiostro, è arrivato il momento di
dire basta alle pile di carta stampata attraverso cui seguire le geste speciali di un manipolo di supereroi che ha incantato i teen-ager e gli appassionati di mezzo mondo. Ora l'universo dei supereroi si estende, oltre agli albi dedicati ai vari protagonisti, anche al mondo della celluloide conquistando sempre di più il cuore dei fan dei vari Spiderman, Superman e Batman, spaziando per nuovi personaggi in cerca di visibilità cinematografica. Dai Fantastici 4 a X-Men fino ad arrivare ad Iron Man sono ormai in molti ad aver fatto il grande salto, ma a quanto pare tra gli annunci dei prossimi eroi a muovere i primi passi in carne ed ossa ci sarà proprio Hero. Il film che dovrebbe essere adattato dalla Showtime prende vita dalle pagine del romanzo di Perry M
oore, grazie al lavoro di Stan Lee, nome decisamente noto a chi è fan dei supereroi più conosciuti. La storia di Hero è quella di Thom Creed, capitano della squadra di basket del liceo che tiene celati due grossi segreti: il primo è il suo potere speciale che gli permette di guarire le persone, l'altro è la sua omoses
sualità. Non conosco il libro da cui è tratta la vicenda, ma mi sembra curiosa l'idea di un supereroe che lotti per tenere nascosta la propria natura gay, inviando probabilmente un messaggio sbagliato invogliando chi segue il poi il film a nascondersi ancora senza mai vivere apertamente la propria vita. Mi auguro che il tutto verrà realizzato in modo tale da non sminuire l'importanza di un coming out per un ragazzo qualunque già minacciato da una società omofoba.

Ci siamo ormai, la prova del nove per una delle artiste emergenti più quotate degli ultimi anni è finalmente giunta grazie all
a pubblicazione proprio oggi del suo primo album di inediti con cui verrà consacrata nell'affollato panorama musicale italiano come nuova diva pop o tornerà nella cassa del suo supermercato per aver proposto un lavoro poco interessante. L'artista in questione è Giusy Ferreri, la stellina di X-Factor entrata nel cast a programma già iniziato, ma che è arrivata in finale perdendo contro gli Aram Quartet che probabilmente stanno morendo dall'invidia per non aver avuto lo stesso successo estivo. Giusy la conosci
amo per "Non ti scordar mai di me", tormentone estivo, ma da un pò la riascoltiamo e rivediamo in video con "Novembre", primo singolo di "Gaetana", titolo dedicato al suo secondo nome e alla nonna che da sempre le è accanto. Un album che nasce sotto l'ala protettiva di Tiziano Ferro che le scrive ben 6 canzoni e duetta con lei nel brano "L'amore e basta!" senza contare la presenza di Linda Perry, artista e produttrice americana che le firma "Cuore assente" e "La scala". Presenti nel cd anche alcuni brani scritti da Giusy stessa che abbandonano le sonorità che l'hanno fatta conoscere al grande pubblico e che probabilmente non verranno mai a galla perchè chi la segue sa bene che la sua immagina da icona un pò svampita, perfetta per essere idolatrata dal pubblico gay, è esattamente quella che funziona, senza dover cercare altro. Ma rivediamola da ragazza sbarazzina in "Non ti scordar mai di me
" e da donna iù sofisticata tra le vie di Parigi in "Novembre" che sarà anche colonna sonora degli spot delle nuove stagioni di Desperate Housewives e Brothers & Sisters su Sky, un gran bel passaggio mediatico. Come al solito i video li trovate nella colonnina qui a destra, buona visione e buon tormentone!

A quanto pare Enrico Ruggeri, l'apprezzato cantante di brani come "Mistero" ma ancor di più noto autore di brani celebri come "Il mare d'inverno" ci ha preso
gusto a trasformarsi da eccentrico musicista in sobrio conduttore televisivo. Dopo la prima parentesi fortunata con "Il Bivio" ci riprova ancora una volta in seconda serata su Italia1 con un programma che prende il nome da uno dei grandi successi da lui scritto e portato alla ribalta da Fiorella Mannoia, ovvero "Quello che le donne non dicono". Lo scopo del programma è quello di chiacchierare, più che intervistare, con otto donne dello spettacolo, totalmente diverse tra loro per attività, età ed esperienze, attraversando sette momenti precisi della loro vita, di volta in volta promossi o bocciati da un misterioso ospite vicino nella vita o nel lav
oro alla protagonista in questione. Un programma quindi tutto al femminile che proprio per questo può interessare il pubblico gay che non si rispecchierà in alcune situazioni ma seguirà con attenzione alcune vicende più o meno note delle donne che verranno rinchiuse nel cubo di plexiglas, location della trasmissione, anche perchè più di una è molto vicina al mondo gay. La prima diva che ha alzato i veli sulla sua vita infatti è stata una poco sobria Loredana Bertè che ha avuto modo di
insultare diversi personaggi e sfogarsi come lei è abituata a fare, ma alla cantante seguiranno altre donne importanti come Patty Pravo, protagonista della seconda puntata, o ancora la giovane Anna Tatangelo o addirittura una che donna lo è diventata come Maurizia Paradiso. Un piccolo clone delle interviste fotografiche di Bonolis qui presentate come video, ma un programma che si difende con delle ottime ospiti e potrebbe interessare molto.

Sono decenni ormai che le loro facce gialle infestano i nostri tubi catodici mostrando ciò che di peggio più offrire la società americana
attraverso una delle migliori serie animate "per adulti" caratterizzata da dialoghi irriverenti e spesso temi mai affrontati in un cartone animato. I Simpson sono da sempre un imperdibile appuntamento per milioni di appassionati in tutto il globo che sono rapiti dalla beotaggine di Homer e dalle marachelle del pestifero Bart. Trattando argomenti spesso riguardanti la sfera sociale, è capitato più volte che nei Simpson venisse affrontato l'argomento sessualità e soprattutto omosessualità, spesso in modo simpatico e molte volte anche in modo piuttosto attento. Basti pensare ad una delle sorelle di Marge, lesbica dichiarata oppure all'episodio in cui Homer diventa officiante di matrimoni omosessuali sposando una coppia di u
omini, oltre al morboso rapporto tra Smithers e l'arcigno Mr. Burns. Insomma l'omosessualità nei Simpson è praticamente di casa, e spesso in modo molto friendly, ma nel recente episodio di Halloween, un bulletto a scuola apostrofa negativamente il suo compagno secchione Milhouse definendolo gay, adeguando così il dialogo alla triste abitudine americana dei giovanissimi che utilizzano questo termine in tono dispreggiativo ed offensivo. Per assurdo c'è stata la rivolta del Gay, Lesbian and Straight Education Network che vuole obbligare i produttori ad evitare nuove frasi di questo
tipo. E' giusto non dare il cattivo esempio, ma i Simpson da sempre hanno voluto rappresentare il peggio della civiltà americana e non c'è da stupirsi se sia stato usato un termine simile, ma poi se vogliamo dirla tutta sarebbero così tanti i problemi che ci affliggono che stare dietro alle frasi dei Simpson mi sembra un pò assurdo..